giovedì 20 ottobre 2011

Pillow fight lgbt a Torino, aspettando l'ILGA Europe Conference!




Da Repubblica.it del 20 ottobre 2011:
Contro la discriminazione dei gay scatta la guerriglia... con i cuscini

Domani sera grande "cuscinata" in piazza Vittorio per i diritti degli omosessuali. A organizzarla è la Ilga Europe, che dal 26 al 30 ottobre portà a Torino 400 delegati da tutto il continente per la sua conferenza annuale. Un evento cui è stato invitato anche l'arcivescovo NosigliaUna battaglia con i cuscini nel luogo della movida torinese, in piazza Vittorio, aperta a tutti i cittadini per dire no alla discriminazione e per aprire una nuova grande campagna nazionale per i diritti lgbt. E' quanto avverrà domani sera a Torino, la città dove nel 1971 nacque il Fuori e dove dal 26 al 30 ottobre si terrà la XV Conferenza annuale di Ilga Europe, che porterà all'Hotel Ambasciatori 400 delegati da tutta Europa e dalla Russia.

La serata di domani, denominata "Clash or dialogue, Scontro o dialogo sui diritti lgbt?", propedeutica alla Conferenza di Ilga, ''vuole dare il via - ha spiegato Enzo Cucco, coordinatore del comitato organizzatore di entrambe le iniziative - alla campagna 'Clash or dialoguè mirata a portare la discussione sui diritti degli omossesuali fuori dai recinti, tra la gente, nel mondo di tutti i giorni. Abbiamo scelto come luogo la parte della città più frequentata dalla movida, Piazza Vittorio, sopra i Murazzi. In molti locali che hanno aderito si terranno concerti, incontri, e in piazza si terrà una 'cuscinata' a cui sono invitati tutti i torinesi muniti di un cuscino per combattere una guerriglia simbolica contro le discriminazioni''.

Cucco ha poi sottolineato come ''non sia casuale il fatto che a livello mondiale l'Italia sia stata scelta quest'anno come sede del Gay Pride, in giugno a Roma, e di Ilga Europe, a giorni a Torino. L'Italia è considerato il paese occidentale con il più basso riconoscimento dei diritti gay. Un paese - ha concluso - nel quale la societa', generalmente molto aperta a questi temi, è molto più avanti della politica''.

Il tutto in una città all'avanguardia ''grazie anche ad un Comune molto disponibile fin dagli anni Settanta, ma anche - ha aggiunto Roberto Ceschina, candidato torinese al board di Ilga Europe - grandi chiusure come quella di pochi giorni fa emersa in una lettera inviata dal Comitato di Bioetica della Curia alla presidenza del Consiglio regionale, in cui si ribadisce che l'omosessualità è una malattia curabile''.

''Abbiamo invitato l'arcivescovo ad Ilga - ha ancora detto Cucco - perché si renda conto di quanto sia falsa questa asserzione. Si tratta comunque di un'iniziativa che ci ha colto di sorpresa in quanto negli anni scorsi avevamo iniziato un proficuo e innovativo dialogo con la Curia e con il precedente vescovo''. Cucco ha poi ricordato un dato curioso: ''Nell'81, quando Ilga Europe scelse Torino come sede del congresso annuale, non trovammo un solo albergo disponibile e dovemmo andare a Torre Pellice, ora nessuno ha detto nessun tipo di no''.

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