mercoledì 14 settembre 2011

Arcigay VdA presenta "Kiss Face", il romanzo di Giorgio Ghibaudo, assieme all'autore. Appuntamento venerdì 16 settembre ad Aosta.


“Uscire dall’armadio”: ecco un bel problema per un ragazzo gay imbranato. Per fortuna ad accorrere in aiuto del protagonista di “Kiss Face” arriva un tornado umano, un’amica disinvolta e piena di risorse. Le loro avventure sono al centro dell’opera prima di Giorgio Ghibaudo, che sarà ad Aosta il prossimo venerdì 16 settembre, ospite del comitato Arcigay Valle d'Aosta "Articolo 3", per presentare al pubblico “Kiss Face”.

L'appuntamento è da Will & Grace, in via Bramafam 6, Aosta, alle 19,30, per un'apericena, a cui seguirà, alle 21, la presentazione del libro.

Il motore del romanzo è forse la diversità dei caratteri dei protagonisti, Paolo, studente gay alle prime armi, socialmente ritirato, timoroso e allo stesso tempo desideroso di liberarsi dalle proprie paure, e Francesca, sciroccata studentessa che lo trascinerà da una festa all’altra, con puntate surreali in rifugi di montagna stranamente popolati, palestre frequentate da omofobi, feste di matrimonio altamente kitsch e scorribande varie.

IL LIBRO

Sinossi:
Paolo è gay, è conscio di esserlo, ma vive con disagio la propria omosessualità. Ha avuto qualche tempo prima un ragazzo che, nemmeno a dirlo, l’ha lasciato per vivere con qualcuno che non avesse paura di fare un coming out come si deve. Paolo non vuole saperne di frequentare locali LGBT, cerca di passare inosservato sperando che nessuno scopra il suo orientamento sessuale, rifugge ogni situazione che possa procurargli imbarazzo. Da solo non sarebbe mai in grado di liberarsi dalle sue paure e di mettere finalmente la testa “fuori dall’armadio”. E se a risolvere i suoi problemi, in modo del tutto inaspettato (e non richiesto) fosse addirittura una donna e per di più… eterosessuale?! L’incontro con Francesca nel bagno degli uomini della Facoltà di Lingue di Torino sconvolgerà la vita del ragazzo. Lei è, come definirla? Svitata? Sboccata? Imbarazzante in modo compulsivo? Una dispensatrice di ansiolitici pronta a traviare il prossimo? Molto di più! Francesca, frociara D.O.C. come non se ne fanno più, trascinerà letteralmente Paolo per discoteche iperrealiste e in rifugi di montagna popolati, in apparenza, da discendenti della Gioventù Hitleriana; si intrufolerà con lui, in una notte di fine estate, in feste in maschera in cui aleggia un certo nonsoché di magico; si perderanno insieme in uno shopping-ammazza-depressione tra negozi di abbigliamento del centro i cui commessi hanno atteggiamenti assai poco professionali; rischieranno di smarrirsi in palestre infestate da omofobi e in feste di matrimonio (quello di Francesca, in particolare) organizzate da improbabili figuri.
Grazie a Francesca, seconda a nessuno nell’arruffianarsi il prossimo con convincenti kiss faces, Paolo conoscerà Alberto, Flora, Nick, Giulia, Willy e Mauro. Saranno loro a condurre il ragazzo a quel punto di non ritorno al quale inevitabilmente si giunge quando si pronuncia la frase: “mamma, papà… devo dirvi una cosa…”
Kiss Facevi farà conoscere vivaisti scortati da uno stuolo di boys degni di Wanda Osiris, truci manutentori di piscine, l’“arte muraria” di Max e Matteo e acidi sarti di età indefinibile con una fissa per tulle e strasse…


L'AUTORE

Giorgio Ghibaudo nasce a Venaria Reale (TO) nel 1972, troppo tardi per gustarsi gli anni ’70 come si deve ma giusto in tempo per un frontale con gli anni ’80 e con i loro perfidi cloni: i ’90. Dei primi dieci anni del nuovo secolo deve ancora farsi un’idea precisa ma nel frattempo scrive e si dedica al volontariato in ambito LGBT. Per ovvi motivi non è sposato e (per le stesse ragioni di cui sopra) non ha figli. Non possiede una casa con vista sul Lago Michigan dove andare a ritirarsi a scrivere. Vive tra Torino, Venaria Reale e Cafasse (TO) facendo finta di non stare cercando un fidanzato. Kiss Face è il suo primo romanzo

Redazione Arcigay Articolo 3 Valle d'Aosta

1 commento:

  1. mi fa piacere che Giorgio venga ad Aosta a presentare il libro, non vedo l'ora!

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