mercoledì 27 luglio 2011

Nicco a favore della legge sull’omotransfobia. Pacs e matrimoni per tutti? Parere non pervenuto.

All’indomani del disastroso affossamento, da parte della Camera, della legge sull’omotransfobia, è opportuno chiedersi cosa abbiano votato le persone a cui i cittadini, eterosessuali ed omosessuali, hanno delegato il compito di rappresentare le loro istanze.

In Valle d’Aosta si fa presto: il deputato è uno solo, Roberto Nicco, e fa parte della componente "Minoranze linguistiche" del gruppo misto. L’onorevole Nicco ha votato contro le pregiudiziali presentate da Udc, Lega e Pdl contro il provvedimento portato avanti da Anna Paola Concia. “Sono completamente d’accordo – ha affermato – con le osservazioni fatte dallo schieramento di centrosinistra, la maggioranza ha sbagliato a bocciare la legge ancora prima di entrare nel merito della discussione. Sono favorevole a una legge come quella proposta, che estenda la legge Mancino contro le discriminazioni, introducendo l’aggravante di omofobia”.

Sull’altra grande rivendicazione egualitaria, ovvero la regolarizzazione delle coppie di fatto (etero ed omo) e l’estensione del matrimonio alle coppie dello stesso sesso, Nicco è prudente e non si espone. “Non posso parlare in termini generali di questa questione, valuterò le proposte concrete che verranno sottoposte alla mia attenzione in quanto parlamentare”. Inutile ricordare che perfino la Corte Costituzionale nel 2010 ha invitato i legislatori a individuare forme di garanzia e di riconoscimento per le coppie dello stesso sesso, “cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri (ordinanza n.138 del 15 aprile del 2010).

Sono molte intanto le reazioni furenti all’indomani della bocciatura – l’ennesima – dell'introduzione dell'omofobia come fattore di discriminazione e aggravante per i reati commessi ai danni di gay e lesbiche. Le associazioni Lgbt, ma anche ampi settori della società civile e della politica hanno apertamente deplorato quanto accaduto.

Interessante la dichiarazione in merito di Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa. “Sono rattristato dal sentire che ancora una volta il Parlamento italiano ha bocciato la legge sull'omofobia" ha dichiarato all’Ansa. “L'aver votato contro una proposta di legge sull'omofobia rischia di inviare ad alcuni un segnale negativo” ha continuato Hammarberg. L’Italia, ha comunque sottolineato, è comunque tenuta a rispettare gli standard fissati dal Consiglio d'Europa sulla questione dell'omofobia.Ma la soluzione migliore – ha concluso - e' che i singoli paesi introducano una legge esplicita sull'omofobia”.

Elena Tartaglione - Presidente Arcigay Valle d'Aosta Articolo 3

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