martedì 17 maggio 2011

A coloro che....

In questi giorni stiamo ricevendo molti messaggi omofobi e scurrili su Youtube e su Facebook, ma non ci scoraggiamo.

Vogliamo vedere questa inconsistente polluzione primaverile da parte di pochi personaggi in cerca d'autore come il segno che la Giornata Internazionale Contro l'Omofobia, che ricorre ormai da qualche anno ogni 17 maggio, raggiunge effettivamente il proprio scopo, quello di scalfire il muro del silenzio, anche stimolando gli attacchi da parte di chi si sente allergico a una visione realmente democratica del mondo. Un tema fino all'altro ieri sommerso e tabù, magari nascosto da un'ipocrita indifferenza e da un senso comune dalla sensibilità ruvida e demodé, ottiene la visibilità sperata, dimostrando che il cambiamento ormai è reale e irrinunciabile.

Ringraziamo quindi gay, lesbiche, bisessuali e transessuali che vivono la realtà lgbtq tutti i giorni e ogni giorno fanno politica con la loro semplice esistenza, ma soprattutto tutti coloro che:

- sono turbati dalle nostre tematiche in un sistema sociale in cambiamento e in un momento storico certo non facile

- sono eterosessuali e non hanno parenti o amici omosessuali, e la società non li ha forniti di strumenti per capire la realtà che noi viviamo e indaghiamo sulla nostra pelle da anni

- sono indifferenti ma possibilisti

E CIO' NONOSTANTE ACCETTANO IL NOSTRO ESSERE DIVERSAMENTE UGUALI O SI SFORZANO DI FARLO.

Grazie a tutti coloro che stanno vivendo un cambiamento culturale importante anche per quel che riguarda la famiglia eterosessuale (tra coppie di fatto e divorzi, per esempio, figli nati dall'inseminazione artificiale) ma hanno deciso di vivere nella propria società, di capirla o criticarla, ma di rispettarla e non di reprimerla a priori.

Redazione di Articolo 3 Arcigay Valle d'Aosta


(Per visualizzare qualche esempio di attacco omofobo cliccate qui)

1 commento:

  1. Mi dispiace molto per l'accaduto. Arcigay Aosta sta diventando una realtà importante in Valle e ad alcuni da fastidio. Solidarietà e un grazie. Non siete soli. Fabio Protasoni

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