venerdì 27 maggio 2011

Aosta: la consulta laica sulla negazione dei registri comunali sui testamenti biologici

Consulta Valdostana per la Laicità delle Istituzioni
Comunicato stampa - Aosta, 25 maggio 2011



Gli appigli formali non convincono nessuno!

La Consulta Valdostana per la Laicità delle Istituzioni esprime il suo totale disappunto per le motivazioni del tutto strumentali che il sindaco di Aosta ha espresso, in occasione della seduta del consiglio di martedì 24 maggio, a proposito della, a suo dire, presunta illegalità dei registri comunali sui testamenti biologici. Più di ottanta comuni in Italia che li hanno istituiti (Torino in testa) dimostrano inequivocabilmente il contrario.

Nascondersi dietro al dito del formalismo burocratico per raggirare il problema di doversi esprimere su un tema di tale importanza è avvilente specie per chi, come il sindaco di Aosta, proviene da una cultura laico-socialista.

La Consulta valdostana per la laicità delle istituzioni esprime invece riconoscenza per i quindici consiglieri comunali (appartenenti a gruppi diversi ) che hanno firmato l’ordine del giorno per una scelta di civiltà che vuole semplicemente essere rispettosa della volontà di ogni persona e delle sue convinzioni etiche e religiose.

Ci auguriamo che “l’impiccio formale sostenuto dal segretario comunale” possa trovare presto una risposta e che l’ordine del giorno possa essere finalmente discusso e approvato restituendo ad Aosta i riflessi dei lumi della ragione, al posto delle ombre oscurantiste.

Alla Consulta Valdostana per la Laicità delle Istituzioni aderiscono:
*Arci
*"Articolo 3" Arcigay Valle d'Aosta
*Associazione Radicale Valdostana “Loris Fortuna”
*Chiesa Cristiana Evangelica Valdese
*Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno
*Unione Atei Agnostici Razionalisti
*Personalità del mondo Ebraico Valdostano
*diversi Cittadini a titolo individuale.

Nessun commento:

Posta un commento