sabato 30 aprile 2011

L'Istat si occupa del mondo lgbt in un'indagine

Da Pegasonline:
Pubblicato da Stefano Bolognini il 26 aprile 2011

Istat. Al via ricerca sull’omosessualità
Istat. Al via ricerca sull’omosessualità

L’Istituto Nazionale di Statistica condurrà una vastissima indagine sull’omosessualità e il, transessualismo, sull’omofobia e sulle discriminazioni interpellando 8 mila italiani. Il direttore centrale Linda Laura Sabbadini ci spiega in cosa consiste la ricerca e perché, nel caso foste scelti per rispondere, è importane partecipare.

In che cosa consiste l’indagine che effettuerà Istat a breve?

La ricerca è divisa in due parti. Nella prima parte 8000 cittadini verranno intervistati da un rilevatore che chiederà loro se pensano che la popolazione omosessuale o transessuale sia discriminata, se la situazione è peggiorata rispetto al passato, se l’omosessualità è una malattia, oppure se amare una persona dello stesso sesso o di un altro sesso è la stessa cosa perché l’importante è amare….

A questi e a tanti altri quesiti risponderanno tutti. Ciò è molto importante perché ci permetterà di capire quanto siano diffusi pregiudizi e stereotipi sulla popolazione lgbt, e quanto è estesa l’omofobia.

E la seconda parte?

La seconda parte è molto più personale, perché vogliamo sapere dalle persone se sono omosessuali, transessuali, bisessuali o eterosessuali. Ma questo non perché siamo curiosi o vogliamo invadere la privacy dei cittadini, ma perché abbiamo bisogno di chiedere alla popolazione lgbt di raccontarci i problemi che ha incontrato nel corso della sua vita, con la propria madre, il proprio padre, i propri fratelli, amici, vicini; se ha subito discriminazioni sul lavoro, a scuola, dai servizi sanitari, nel momento in cui cercava una casa in affitto… Siamo coscienti che molti non vorranno dichiararsi apertamente con noi, ma se non avremo queste testimonianze non potremo dare risultati validi.

Che cosa fate per garantire la privacy di coloro che si dichiareranno sul questionario?

Per venire incontro all’esigenza di privacy abbiamo organizzato l’indagine in un modo particolare. Finita la prima parte dell’intervista il rilevatore consegnerà il restante questionario in busta chiusa e dirà al cittadino che le domande sono molto personali e per questo il cittadino dovrà rispondere da solo mettendo le crocette sulle risposte.
Dopo aver compilato il questionario, questo verrà inserito dallo stesso cittadino in una busta chiusa e riconsegnato all’intervistatore che non potrà leggerne il contenuto pena la rescissione del contratto (cioè se lo farà perderà il lavoro)!

Insomma, stiamo facendo di tutto perché abbiate fiducia in noi! Vogliamo difendere la vostra privacy, ma vogliamo anche che la vostra esperienza di vita diventi statistica ufficiale, numeri che parlano della vostra situazione. Aiutateci nel riuscirci, dichiaratevi, raccontateci le difficoltà incontrate, noi garantiremo la difesa della vostra privacy e la pubblicizzazione dei risultati attraverso le nostre statistiche solo in forma aggregata, il vostro nome non risulterà mai.

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