martedì 19 aprile 2011

I figli di gay e lesbiche in un video delle Famiglie Arcobaleno

Comunicato stampa Arcigay
Su Youtube parlano, per la prima volta, i figli di gay e lesbiche italiani. Un grazie emozionato a Famiglie Arcobaleno

Arcigay ringrazia l’associazione Famiglie Arcobaleno per il fondamentale ed emozionante contributo di realtà al dibattito sui diritti delle nuove famiglie con il video pubblicato su youtube che raccoglie testimonianze di figli di famiglie composte da persone gay o lesbiche.

C’è Sara, 8 anni, Lisa Maria, più piccola, con mamma “Giuseppina, mamma Raffaella e un cagnolino” e Federico, 10 anni, che spiega: “la mia famiglia è composta dalle mie due mamme e dai miei due fratelli minori di 8 anni. Con la mia famiglia mi piace giocare”. Una ragazzina più grandicella racconta: “La mia famiglia è composta dalla mia mamma Enni, dalla mia mamma Nichi, da mio papà Lenny, però io lo chiamo Babu, e da mia sorella Noa. Quello che mi piace di più della mia famiglia è che certe volte litighiamo, ma sempre facciamo pace e ritorniamo sempre come eravamo prima ci amiamo sempre di più”. Insieme a loro prendono parola, per la prima volta, numerosi figli di gay e lesbiche italiani.

Finalmente si raccontano i diretti interessati al dibattito sulla genitorialità gay, un dibattuto che passa quotidianamente sopra le loro teste e che registra in Italia posizioni fortemente ideologizzate e cariche di stigma e pregiudizi dai difensori della cosìdetta famiglia tradizionale.

Conosciamo bene quei bambini che crescono nell’affetto perché anno dopo anno li incontriamo ai pride e quest’anno parteciperanno a Europride l’11 giugno prossimo a Roma.

Le loro voci smentiscono la loro invisibilità e raccontano la normalità di essere figli di due padri o di due madri. Le loro parole sono una denuncia precisa alla falsità ideologica di chi li rappresenta come figli anomali di un dio minore e al criminale silenzio della maggioranza dei politici sui diritti che questi figli e i loro genitori devono vedersi riconosciuti.

Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay

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