mercoledì 16 marzo 2011

I ragazzi stanno bene: e qui in Italia?

Pubblichiamo il comunicato delle Famiglie Arcobaleno a proposito dell'uscita nelle sale di "I ragazzi stanno bene". Speriamo che il film passi anche in Valle d'Aosta.

ciao a tutt*
In occasione dell´uscita del film "I ragazzi stanno bene", che ha per protagonista una famiglia formata da una coppia di donne e dai loro due figli, i volontari dell´Associazione Famiglie Arcobaleno (www.famigliearcobaleno.org) saranno presenti, con materiale informativo, presso varie sale cinematografiche nazionali che proietteranno il film, per sensibilizzare il pubblico sulla mancanza di riconoscimento giuridico delle famiglie omogenitoriali in Italia e per rivendicare parità di diritti e tutele legali per i figli di genitori omosessuali.



(dal sito delle Famiglie Arcobaleno)

“I ragazzi stanno bene”
Nella storia raccontata da questo film americano i ragazzi, figli di due mamme, stanno bene.
E qui in Italia?
Anche qui esistono ragazzi e bambini figli di persone omosessuali. Secondo la ricerca “Modi di”, realizzata con il patrocinio del Ministero della Salute, in Italia i bambini con almeno un genitore omosessuale sono più di 100.000. Alcuni di loro sono nati all’interno di una coppia di gay o di lesbiche che hanno intrapreso insieme un progetto di genitorialità e crescono i propri figli, condividendo a tutti gli effetti la cura, l’accudimento e le responsabilità genitoriali.
Altri sono figli di genitori single omosessuali. Moltissimi sono nati nel contesto di una precedente relazione eterosessuale di un genitore che successivamente ha preso consapevolezza del proprio orientamento omosessuale.
Anche qui, in Italia, i ragazzi stanno bene quando i loro genitori li amano e hanno cura di loro, indipendentemente dal numero, dal genere e dall’orientamento sessuale dei genitori stessi.
Lo conferma in un comunicato ufficiale l’AIP, Associazione Italiana di Psicologia: “Le affermazioni secondo cui i bambini, per crescere bene, avrebbero bisogno di una madre e di un padre, non trovano riscontro nella ricerca internazionale sul rapporto fra relazioni familiari e sviluppo psico-sociale degli individui. Ciò che è importante per il benessere dei bambini è la qualità dell’ambiente familiare che i genitori forniscono loro, indipendentemente dal fatto che essi siano conviventi, separati, risposati, single, dello stesso sesso.”
Nessun problema, quindi? Non esattamente. Nel nostro paese, infatti, i figli degli
omosessuali non hanno gli stessi diritti dei figli delle coppie eterosessuali.
Qui in Italia, se in una coppia di genitori omosessuali il genitore legale (l'unico riconosciuto) muore prematuramente, per lo Stato i figli rimangono orfani - pur avendo un altro genitore.
Qui in Italia, per ereditare dal genitore non legale i figli devono pagare ingenti tasse di successione, come se fossero perfetti estranei. Qui in Italia, in caso di separazione della coppia genitoriale, i diritti del bambino sono affidati alla buona volontà dei genitori: il genitore legale può impedirgli ogni contatto con l’altro genitore, che da parte sua non ha alcun obbligo nei confronti del figlio. E qui in Italia chi si scopre omosessuale dopo aver avuto dei figli in una relazione eterosessuale spesso è costretto a celare anche ai figli la propria realtà, nel timore che, nel processo di separazione, la sua omosessualità possa compromettere la possibilità di ottenere l’affidamento dei figli.
Queste sono solo alcune delle circostanze più drammatiche in cui i nostri figli hanno bisogno di tutela e di garanzie immediate. Ma nella vita quotidiana esistono tante altre piccole vessazioni e situazioni frustranti, in cui il genitore non riconosciuto subisce una sorta di disvalore sociale che ha importanti ripercussioni sulla serenità dei figli.
Famiglie Arcobaleno, l’associazione dei genitori omosessuali (www.famigliearcobaleno.org),
si batte per il riconoscimento dei diritti e per la dignità delle famiglie omogenitoriali in Italia.
"Le famiglie esistono nei fatti e si misurano con il sostegno e l'aiuto reciproco.
Il suggello è l'amore."

(da Amori senza diritti di Mimma Scigliano, Ed. Zona)

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