sabato 5 febbraio 2011

Il 13 febbraio “Dora – Donne in Valle d’Aosta” ci sarà



(Aosta) “Dora-donne in Valle d’Aosta”, l’associazione per le donne valdostane, costituitasi nei giorni scorsi per rispondere al bisogno diffuso di promuovere, anche a partire dalla società civile, le istanze sociali, culturali e politiche delle donne della regione, annuncia che il prossimo 13 febbraio sarà parte di quel movimento di donne che, in forma del tutto autonoma e indipendente dai partiti e dalle organizzazioni sindacali, ha deciso di “dare vita ad una grande mobilitazione nazionale per manifestare il proprio dissenso nei confronti di una rappresentazione pubblica delle donne in cui non ci riconosciamo”.

“Non ci riconosciamo in un Paese – annuncia l’associazione in una nota stampa – in cui gli intrecci tra sesso e potere dominano con allarmante frequenza la cronaca, veicolando un’immagine delle relazioni tra i sessi retriva e altamente offensiva sia per le donne sia per gli uomini.

Non ci riconosciamo in un Paese in cui il corpo delle donne viene utilizzato, esposto, disumanizzato per vendere merci o “intrattenere” il pubblico, nella convinzione errata che l’immaginario collettivo sia fondato in forma esclusiva sul voyeurismo maschilista e sugli stereotipi di genere.

Non ci riconosciamo in un Paese in cui vengono diffusi modelli di comportamento discriminanti per le donne e avvilenti per gli uomini, fondati specificatamente sulla subordinazione femminile ai desideri e alla volontà maschile.

Non ci riconosciamo in un Paese che non vede e non vuole vedere l’impegno e le capacità delle donne in tutti i settori della vita economica e sociale, che non considera prioritaria la lotta alle diseguaglianze tra i generi nel lavoro, nella politica e nell’ambito familiare, che minimizza la violenza contro le donne, relegandola nella cronaca e non contrastandola in quanto fenomeno sociale dalle proporzioni inaccettabili.

Non ci riconosciamo in un Paese che non ci riconosce come parte attiva, propositiva, essenziale della crescita collettiva, espellendoci dal mondo del lavoro quando abbiamo dei figli e ogni qual volta una crisi economica colpisce il nostro sistema produttivo.

Come donne siamo convinte che sia giunto il momento di riprenderci questo Paese che è anche il nostro, di fermare la deriva culturale che ci sta riportando verso forme di subalternità intollerabili, che svilisce la nostra ricchezza umana e intellettuale, che sottrae alle nuove generazioni un futuro fondato sul riconoscimento delle capacità di ciascuno indipendentemente dall’essere donne o uomini.

Anche se come associazione siamo nate da poco, siamo certe che “Dora – Donne in Valle d’Aosta” possa e debba dare il suo contributo in occasione della mobilitazione nazionale delle donne del prossimo 13 febbraio. Per questa ragione il nostro impegno sarà, fin dai prossimi giorni, quello di coinvolgere donne e uomini della nostra regione in un confronto pubblico sui problemi che l’appello alla mobilitazione delle donne solleva. Useremo il web, saremo presenti per le strade di Aosta, chiederemo con forza a tutte le donne della nostra regione di essere con noi e a tutti gli uomini di non essere complici di una mentalità sessista che offende noi donne e misconosce il principio stesso di pari dignità di tutti gli esseri umani posto a fondamento della nostra vita democratica”.

L’associazione, che prende il nome dalla Dora Baltea, ma contemporaneamente omaggia donne celebri della storia e dell’immaginario collettivo (dalla femminista Dora Marsden alla Dora di Freud e a quella di Montale), è presieduta da Orietta Zerega. Fanno parte del comitato organizzativo: Roberta Balbis, Dorothy Rollandin, Francesca Schiavon, Giacinta Prisant, Katya Foletto, Ranzie Mensah, Marica Innocente e Viviana Rosi.

“Dora”, che pone nuovamente al centro la partecipazione diretta delle donne al dibattito sociale, al di fuori di logiche partitiche e in forma trasversale rispetto ad altre realtà associative femminili presenti sul nostro territorio, nasce in un momento in cui la società italiana si caratterizza per le continue e doverose polemiche in merito all’immagine delle donne offerta dai media e dalla politica ed è percorsa da fermenti culturali che vedono donne, diverse per età ed estrazione sociale e culturale, tornare a occupare le piazze reali e virtuali per denunciare le discriminazioni e le disparità fondate sul genere che ancora connotano fortemente il nostro paese.

Oltre all’iniziativa del 13, nei prossimi mesi Dora si farà promotrice di eventi culturali tesi a valorizzare la cultura di genere e a rinsaldare i legami tra generazioni di donne, consapevoli dei modelli troppo spesso retrivi e discriminatori che vengono con insistenza proposti alle e ai più giovani.

Dora è anche su Facebook, Twitter (http://twitter.com/DORAdonne_inVdA) e su Tumblr (http://dora-donneinvda.tumblr.com/

Info: doradonneinvda@gmail.com

Articolo da deltanews.net. (Delt@ Anno IX, n. 24 – 25 del 4 – 5 febbraio 2011)

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