venerdì 14 maggio 2010

Giornata mondiale contro l'omofobia, le iniziative ad Aosta

Ogni anno, il 17 maggio, si celebra in tutto il mondo la Giornata contro l’omofobia, istituita per lottare contro l’insieme di pregiudizi, atteggiamenti, comportamenti e opinioni discriminatori che penalizzano gay e lesbiche, anche nei paesi dove l’omosessualità non è un reato. Esiste anche l’omofobia interiorizzata, ovvero la difficoltà più o meno conscia ad accettare serenamente il proprio orientamento sessuale a causa dello stigma sociale.


Per sensibilizzare l’opinione pubblica valdostana riguardo all’omofobia il Comitato Arcigay Articolo 3 della Valle d’Aosta ha organizzato due iniziative. La prima è l’ormai tradizionale veglia di preghiera assieme alla comunità valdese, da sempre molto sensibile alle tematiche che riguardano la popolazione Lgbt (lesbica, gay, bisessuale e trans).
Anche quest’anno alle vittime dell’omofobia in Italia e nel mondo sarà dedicato uno speciale momento di preghiera e riflessione. L’appuntamento è domenica 16 maggio alle 10,30 presso il tempio valdese, in via Croce di Città 11.
Parteciperanno anche diversi esponenti de La Scala di Giacobbe, associazione di omosessuali credenti di Pinerolo, appartenente alla comunità cristiana di base “Viottoli”.
Martedì 18 maggio, dalle 10 alle 16, sarà allestito un banchetto informativo presso la fontana di via Croce di Città, con distribuzione del trimestrale nazionale Pegaso e di volantini stampati in occasione della campagna contro l’omofobia sostenuta da Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Arci, Rete Lenford, Di’Gay Project, Certi Diritti, Famiglie Arcobaleno, Gaylib, Rete degli Studenti medi e Democratici per i pari diritti e la dignità di lesbiche, gay, bisessuali e trans.
Testimonial della campagna “L’amore vince sempre sull’odio” sono due coppie di lungo corso: Agata Ruscica e Angela Barbagallo, di Siracusa, insieme da 27 anni, e Bruno Di Febbo e Orlando Dello Russo, di Pineto (TE), insieme da 45 anni. Queste due storie testimoniano la ricchezza e la costanza dell’impegno amoroso che può caratterizzare le relazioni omosessuali, esattamente come avviene per quelle eterosessuali. Infatti se, in passato, lo “scandalo” era la devianza omosessuale, oggi ciò che preoccupa e spaventa alcuni è la possibilità di una normalità omosessuale e della sua realizzazione affettiva, persino familiare. Come disse Michel Foucaul in un’intervista: “Se si vedono due omosessuali, o meglio due ragazzi che se ne vanno insieme a dormire nello stesso letto, in fondo li si tollera, ma se la mattina dopo si risvegliano col sorriso sulle labbra, si tengono per mano, si abbracciano teneramente, e affermano così la loro felicità, questo non glielo si perdona. Non è la prima mossa verso il piacere ad essere insopportabile, ma il risveglio felice”.


Comitato Arcigay Articolo 3 Aosta – 329-6862948 – 3489322489 – articolo3aosta@libero.it

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