venerdì 6 novembre 2009

Info : Campagna "Va bene così"




Ciao a tutt*,
è in preparazione la nuva campagna di promozione sociale intitolata "Va bene così" , realizzata dall'Agedo (Associazione di genitori, parenti e amici di omosessuali) con la consulenza scientifica di un'équipe di psicologi, sociologi ed esperti di comunicazione.
Saranno esposti manifesti e locandine a tema negli spazi che il comune di Aosta destina alle affissioni, oltre che all'interno di uffici pubblici, biblioteche, uffici postali, scuole e sindacati in tutta la regione. Protagonisti della campagna, patrocinata dal Comune di Aosta, sono genitori, fratelli e sorelle di persone omosessuali, che, con grande semplicità affiancano i propri congiunti nella battaglia contro il pregiudizio.

Oltre all'affissione di manifesti è prevista l'organizzazione di una serata pubblica (in data e luogo ancora da fissare), durante la quale sarà proiettato il film "Due volte Genitori", prodotto dall'associazione "AGEDO" e diretto da Claudio Cipelletti, già autore di "Nessuno Uguale". Il video raccoglie le testimonianze dei genitori venuti a conoscenza dell'omosessualità dei propri figli, e indaga sul loro percorso di progressiva accettazione della realtà. Il coming out diventa per loro un'occazione per accostarsi al vissuti dei membri omosessuali della famiglia, ritrovando così il proprio ruolo di genitori.

http://www.youtube.com/watch?v=aRRE_tyfC2U">Qui potete guardare il trailer del film

Per sostegno o ulteriori informzioni, contattateci!

Recensione film:

Due volte genitori
d.v.

Il video di Claudio Cipelletti «Nessuno uguale» è tra le pellicole più viste nelle scuole dove si portano avanti interventi anti-omofobia. Ci sono due gruppi di ragazzi che parlano di omosessualità, che si scontrano, separati da una pioggia di pregiudizi. Al termine dell'esperienza ognuno ha una luce nuova sul volto: il confronto è servito a superare i limiti di ogni «ego» altrimenti chiuso in sè.

Ora Cipelletti ci riprova. «Dopo aver diretto "Nessuno Uguale, adolescenti e omosessualità" mi sono trovato davanti a una sfida diversa . Dovevo saltare dall'altra parte della barricata, non essere più solo figlio, ma anche genitore». Claudio Cipelletti ha una natura molto paziente, osserva con infinita calma, ma è tempista nella scelta. Gira, gira, gira e poi zac! Ti dona una scena precisa nitida. Emblematica.

In due volte genitori «Gli adulti giudicanti appaiono come ex adolescenti a loro volta smarriti, fragili di fronte al giudizio del mondo esterno - dice il regista -. Colpevoli di aver "sbagliato" come genitori. Il loro ruolo sembra essere andato in frantumi dinanzi alla improvvisa estraneità di un figlio/figlia che in quanto gay o lesbica appare lontano dal loro progetto di vita. Il percorso insegnerà ai nostri protagoniati che è possibile accettare di essere diversi dai propri figli. In questo processo c'è la perdita di un figlio atteso ma astratto. C'è il rimettere al mondo il figlio per ciò che è, in un rinnovarsi della genitorialità. Due volte genitori, appunto, in un gioco forte sul filo dell'autenticità».

Il film entra nelle famiglie non con interviste «ma con una convivenza di giorni e riprese "rubate" ai loro discorsi». Il film sui cui liberi tutti tornerà è stato voluto da Agedo (associazione genitori degli omosex www.agedo.org) ed è stato proiettato nel corso del convegno «Family matters» tenutosi il 20 e il 21 giugno a Firenze. Cipelletti ci sorprende ancora, mostrandoci come non vorremmo essere, ma anche come desideriamo diventare.

(dall’unità del 21/06/2008)

1 commento:

  1. E finalmente, a maggio 2011, ce l'abbiamo fatta.... nonostante tutte le avversità!!!!!!!!!

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