sabato 8 dicembre 2007

24 mila coglioni gay...

ARCIGAY: 24 MILA COGLIONI GAY NON VOTERANNO PIU' CHI AFFOSSERA' IN PARLAMENTO LA NORMA ANTI OMOFOBIA

Vivere in questo paese è diventato per noi oggettivamente difficile!

Sia chiaro fin d'ora che non dimenticheremo, in occasione delle prossime elezioni politiche, chi tra qualche giorno intenderà cancellare le norme antidiscriminatorie contenute nel decreto sicurezza.
Nessuno sconto sarà possibile, nessuna formula bizantina sarà sufficiente: se il risultato prodotto in modo diretto o surrettizio della pressione politica di alcuni partiti sarà la cancellazione dell'emendamento di estensione della legge Reale-Mancino, per quanto ci riguarda, con queste formazioni sarà definitiva rottura. Se, come ha detto Benigni, questa maggioranza ha vinto grazie al voto di 24 mila coglioni gay assicuriamo da oggi che molti e molti di più di costoro non si faranno più gabbare.
Abbiamo assistito con rabbia e sconforto al dibattito al Senato e sui giornali: la nostra dignità è stata ancora una volta offesa e dileggiata da molti esponenti politici, prima fra tutti la senatrice Binetti. Ci chiediamo come mai l'esponente dell'Opus Dei non rivendichi un posto da ministro dello Stato Vaticano piuttosto che accontentarsi di fare da portavoce di Betori e associati.
Gran parte della classe politica affronta questioni importanti, che attengono alla vita concreta di milioni di persone, con disprezzo intriso d'oggettiva ignoranza e pregiudizio. Abbiamo ascoltato offese di tutti i tipi da una porzione consistente della politica italiana, senza che ciò suscitasse lo sdegno da parte degli intellettuali, degli opinion leader, dei mass media.
Il niet Vaticano è talmente granitico che, nella pratica, tutti i politici cattolici sono stati messi sotto tutela. Neppure sul minimo della decenza, ovvero tutelare le persone omosessuali dalle ripetute discriminazioni e violenze, è possibile approvare qualsivoglia norma.
Si tratta di una politica cattiva che si collega ad una svolta razzista della gerarchia nemica delle libertà. Per tutte queste ragioni l'Italia è diventato per noi un paese difficile dove vivere.
La paura negli ultimi anni è aumentata. Cresce il clima d'odio e aumentano gli atti contro persone e sedi lgbt, non più solamente a parole, senza che alcun organo dello Stato ci difenda concretamente, anche attraverso un'attenta indagine sul fiorire dei gruppi neo fascisti e nazisti.
Il Bel Paese è piombato nell'oscurantismo medioevale; vi sono persino giornali che ogni giorno incitano all'odio omofobico, dipingendoci come l'Apocalisse. Tutto ciò è fuori della civiltà democratica!
Reagiremo come abbiamo saputo sempre fare con le nostre enormi manifestazioni contro l'odio, per la laicità e per l'affermazione dei diritti di cittadinanza. Rafforzeremo la nostra presenza territoriale con un'attenzione particolare al confronto dentro la società costruendo nuove e più diffuse alleanze. E' ora che il popolo delle vere libertà e dei diritti si unisca.
Nei prossimi giorni Arcigay lancerà una proposta al movimento lgbt italiano, e a tutti i movimenti di liberazione e di difesa della laicità, per aprire una nuova stagione politica e sociale.

Aurelio Mancuso
presidente nazionale Arcigay

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