giovedì 25 ottobre 2007

Sostegno alla Regione Toscana





COMUNICATO STAMPA



Nessuno di noi sa se l'origine dell'omosessualità stia nel DNA, o nel processo di formazione delle strutture psicologiche della persona, o nell'educazione che riceviamo, o in un mix, o in altro.
Del resto, ci è interessato sempre molto poco saperlo, mentre per noi è stato sempre centrale sostenere che l'omosessualità non è una scelta, ma un dato in qualche modo scritto nel farsi dell'individuo, che non si può cambiare né sposandosi, né reprimendolo, né col sacerdozio.
Certo, le identità di ciascuno di noi sono assolutamente uniche ed è evidente che quella fotografia scelta dalla Regione Toscana, del neonato con la fascettina "omosessuale", sia una forzatura: perché sarebbe evidentemente raccapricciante se quella foto diventasse realtà, se cioè i bambini gay fossero identificati sin dalla nascita.
Ma crediamo che le migliori parole di tutta questa vicenda le abbia espresse il Presidente della Regione Toscana, affermando: "I percorsi di ciascuno di noi, si sa, sono unici e irripetibili: c'è chi a pochi anni manifesta un orientamento di tipo omosessuale, chi esplode nell'adolescenza, chi arriva a scoprirlo in età avanzata, chi sceglie di non scoprirlo e se lo reprime per tutta una vita, chi opta legittimamente per la bisessualità, chi non vuole definirsi. Le campagne di comunicazione, invece, per essere efficaci, devono andare al cuore del problema, che in questo caso è rappresentato dall'argomentazione anti-gay tipica: l´omosessualità è una precisa scelta dell´individuo, fatta in nome di un "vizio", dal quale si può uscire o con una rigida moralità o ancor peggio reprimendolo e magari sposandosi. E devono scalfire l´opinione dei più riottosi, di quanti non vogliono saperne di prendere in considerazione altri punti di vista. È una questione di natura. Quante volte nel dibattito sull´omosessualità, magari in televisione, ha sentito espressioni del tipo "contronatura"? Che male c'è ad affermare che la stessa natura, quella che alcuni vorrebbero matrigna, è invece madre? E non perché quel bambino sia geneticamente omosessuale ma perché quando si scoprirà tale non sarà perché lo ha scelto ma perché ha deciso di vivere una parte importante di sé.
Ci pare che questa posizione deponga a favore del fatto che gli amministratori toscani non siano mossi da nessun atteggiamento pietistico, ma anzi dal desiderio di toccare il cuore del problema e di colpire l'obiettivo, che è quello di combattere l'omofobia, riuscendoci peraltro.
Ci stupisce invece leggere dichiarazioni interne al movimento lgbt, di critica dell'iniziativa toscana. Sul merito abbiamo già detto. Ma chiediamo, con serenità e con preoccupazione, è opportuno politicamente attaccare una delle due regioni in Italia, l'altra è il Piemonte, che si sta concretamente spendendo sui nostri temi? L'accusa che la campagna possa dar forza alle teorie genetiche non ci convince, proprio perché l'iniziativa parte da un'istituzione culturalmente distante dalle bislacche ricerche para scientifiche di questi anni; allo stesso tempo non ci sembra solutorio affermare che politicamente l'omosessualità è una scelta, perché ciò non tiene conto di una questione centrale per ognuna ed ognuno di noi, ovvero il desiderio. Il dibattito può certo continuare, ma certamente per noi la Giunta della Regione Toscana ha dimostrato nei fatti, che anche in Italia è possibile sentirsi in Europa.

Cristiana Alicata Roma Andrea Ambrogetti, Fabio Astrobello Presidente Arcigay Reggio Emilia, Mila Banchi Agedo Toscana, Imma Battaglia presidente Di Gay Project, Antonio Benazzi Presidente Arcigay Mantova, Stefano Bolognini direzione Gaynet, Mattia Boschetti artista, Stefano Bucaioni Segretario Arcigay Perugina, Gian Pietro Bucciarelli presidente Arcigay Perugia, Celeste Buratti Arcilesbica Roma, Davide Buzzetti Presidente Arcigay Grosseto, Francesco Calzaretti Arcigay Milano, Matteo Cavalieri Consiglio Nazionale Arcigay Bologna, Stefano Co' Presidente Arcigay Trentino, Enzo Cucco di Torino, Paola Dall'Orto Presidente nazionale Agedo, Pietro Dini Presidente Arcigay Pesaro, Giorgio Dell'Amico Presidente Arcigay Modena, Alex Dybon Presidente Arcigay Pisa, Bert D'Arragon Presidente Arcigay Toscana, Marcella Di Folco Presidente nazionale Mit, Paolo Ferigo Presidente Arcigay Milano, Pasquale Ferro scrittore Napoli, Gianni Geraci Presidente Gruppo il Guado Gay Credenti Milano, Maria Ginaldi Presidente Arcigay Trieste, Riccardo Gottardi Segretario nazionale Arcigay, Franco Grillini Deputato Costituente Socialista Presidente onorario Arcigay, Carlo Guarino Consiglio Nazionale Arcigay, Romeo Henriet Presidente Arcigay Aosta, Giuseppina La Delfa Presidente nazionale Famiglie Arcobaleno, Daina Leporati Presidente Arcigay Pistoia, Sergio Lo Giudice Presidente Onorario Arcigay, Salvatore Maiorana Presidente Arcigay Messina, Claudio Malfitano Presidente Arcigay Padova, Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay, Salvatore Marra Ufficio Nuovi Dirtitti Roma e Lazio, Matteo Marliani Pistoia, Fabrizio Marrazzo Presidente Arcigay Roma, Sergio Mazzoleni Arcigay Brescia, Zeno Menegazzi Presidente Arcigay Verona, Salvatore Milana Presidente Arcigay Ragusa, Marco Mori Consiglio Nazionale Arcigay Milano, Paolo Patané Presidente Arcigay Sicilia, Enrico Perrone Presidente Arcigay Vicenza, Vanni Piccolo leader movimento, Francesco Piomboni Presidente Arcigay Firenze, Francesca Polo Presidente nazionale Arcilesbica, Pasquale Quaranta scrittore Salerno, Regina Presidente Mit Toscana, Paolo Rigliano scrittore e psicoterapeuta, Paolo Rumi Milano, Renato Sabbadini Consiglio nazionale Arcigay, Germana Sgalla Presidente Arcigay Ancona, Francesco Serrelli Presidente Arcigay Genova, Salvatore Simioli Presidente Arcigay Napoli, Antonio Soggia Presidente Arcigay Torino, Lorenza Tizzi responsabile nazionale rete Donne Arcigay, Alessandro Tosarelli Presidente Arcigay Rimini, Ennio Trinelli Presidente La Manica Tagliata, Fabianna Tozzi Presidente nazionale Crisalide Azione Trans, Luca Trentini Presidente Arcigay Brescia, Carmine Urcioli Vice Presidente Arcigay Napoli, Alessandro Zan Presidente Arcigay Veneto, Emliano Zaino Presidente Arcigay Bologna.

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