mercoledì 5 settembre 2007

Stop alla rimozione delle norme anti violenza per i gay

Apprendiamo da fonti attendibili, che il disegno di legge che il Governo sta discutendo in merito alle mafie e alla micro criminalità conterebbe anche norme specifiche di lotta contro la violenza alle donne. Valutiamo positivamente che si faccia strada in un provvedimento nato sulla base di curiose e propagandistiche azioni di alcuni sindaci italiani, anche l’esigenza di affrontare con determinazione questioni come la violenza alle donne.
Ma a questo punto ci poniamo due interrogativi: ma il governo non ha già varato, nel dicembre scorso, un complesso pacchetto anti violenza che riguarda le donne e anche le persone lgbt, che è in discussione alla Commissione Giustizia della Camera? Dobbiamo, quindi, pensare che ci si avvia ad un accorpamento delle norme riguardanti le violenze contro le donne nel nuovo disegno di legge, stralciando gli interventi previsti a tutela delle persone lgbt?
Se queste sono le intenzioni del Governo, già ventilate qualche tempo fa da alcuni esponenti DS e DL, si sappia che a questa manovra sapremo rispondere con fermezza e in tutto il territorio italiano.
Chiediamo ancora una volta a tutti i capogruppo di maggioranza la calendarizzazione del provvedimento anti violenza e l’individuazione di corsie preferenziali per una sua rapida approvazione.
Riteniamo incredibile che a fronte dell’ondata d’odio omofobico che si è concretizzata con una lunga sequela di aggressioni, violenze, raid contro persone lgbt, si possa impunemente pensare che il tema sia da accantonare.
Nel caso fosse confermato che è in atto questo subdolo tentativo, orchestrato da settori del nascente Partito Democratico, sarà nostra cura rendere evidente la nostra indignazione con azioni dirette di contrasto democratico e non violento da attuarsi nella giornata del 14 ottobre 2007.
Aurelio Mancuso

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