mercoledì 26 settembre 2007

Archiviata l'indagine sul suicidio di Matteo







Comunicato Stampa del Coordinamento Torino Pride
La lotta all'omofobia è necessaria e urgente, perchè non si consumino altre ingiustizie
Torino, 26 settembre 2007

Dell’archiviazione dell’inchiesta sul suicidio di Matteo non ci addolora tanto la decisione della magistratura, legittima e forse prevedibile, quanto le parole della madre, il senso di doppia ingiustizia che è costretta a vivere. Allo stesso modo, erano state per noi incoraggianti le sue parole,lo scorso 17 maggio, quando, in occasione della Giornata Mondiale contro l’omofobia, Priscilla ci aveva scritto per ringraziarci e invitarci a continuare nella nostra lotta contro ogni forma di discriminazione. L’epilogo di questa vicenda ci colpisce nel profondo, perché a leggere i giornali di oggi, sembra che l’archiviazione abbia lavato via ogni responsabilità morale intorno a questa triste storia. E, quel che è peggio, c’è chi vuole negare tout court l’esistenza del problema sociale e politico dell’omofobia nell’ambiente scolastico, che invece è un fatto, come dimostrano i numerosi episodi di cronaca, il rapporto consegnato recentemente dalle associazioni LGBT alla Commissione Giustizia della Camera, le numerose interrogazioni parlamentari rivolte al Ministro Fioroni. A leggere le cronache odierne, sembra quasi che i veri colpevoli siano le associazioni lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, che avrebbero strumentalizzato a loro favore la morte di Matteo. Che invece non si sarebbe tolto la vita a causa dell’intollerabile clima che viveva a scuola, e chel ui stesso aveva denunciato a sua madre, ma perché era un ragazzo troppo sensibile e fragile. Come se il problema del suicidio degli e delle adolescenti omosessuali non esistesse: in un recente rapporto compilato da ILGA Europe e presentato al Consiglio d’Europa, si mette in evidenza come il tasso di suicidio degli adolescenti omosessuali sia più alto rispetto alla media, e ciò sarebbe legato al clima di “marginalizzazione, stigmatizzazione e discriminazione”che essi vivono. Crediamo ancora fermamente nella necessità di procedere, in particolare nella scuola, alla promozione della conoscenza, del rispetto e della valorizzazione della differenza. Per questo, il 22 e 23 ottobre, nell’ambitodi Melting Box – Fiera internazionale dei diritti e delle pari opportunità, il Coordinamento Torino Pride ha organizzato un convegno nazionale intitolato “Educare alla diversità”, nel quale i soggetti coinvolti nellavoro educativo e gli esperti del settore si confronteranno sul tema. Al di là degli esiti giudiziari della vicenda di Matteo, crediamo che la costruzione di una società più sicura e accogliente per ogni persona, a partire dai luoghi nei quali gli individui sono educati alla cittadinanza, sia un dovere per le istituzioni e uno sforzo che deve coinvolgere la società intera. Se così non fosse, davvero la sete di giustizia di Priscilla, e la nostra, resterebbero inappagate.


Coordinamento Torino Pride

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