lunedì 10 settembre 2007

Appello per la libertà in Iran

La situazione di repressione e di violazione dei diritti umani in Iran ha subito recentemente un deciso peggioramento.
Dopo l'avvio di una campagna moralizzatrice che detta regole precise persino sul taglio dei capelli da parte del regime di questo paese si sono verificate un numero elevatissimo di violazioni delle libertà individuali.
Uomini e donne, musicisti, artisti, attivisti e oppositori politici vengono sistematicamente arrestati con le accuse più disparate.
La situazione è divenuta ormai drammatica. Il regime non ha esitato a condannare a morte dopo processi sommari molte persone con accuse solitamente legate a non meglio precisati “crimini sessuali”.
La situazione è molto confusa a causa della difficoltà di reperire informazioni e contatti in un paese dove vige ormai il terrore. Molti attivisti dei diritti umani sono stati arrestati o sono in fuga e non è quasi più possibile reperire notizie e aggiornamenti sulla situazione.
Appare evidente che questa operazione mira ad eliminare ogni potenziale voce di dissenso al regime il quale, in virtù di un totale controllo dei media, fa apparire come pericolosi criminali uomini e donne colpevoli solo di “atteggiamenti occidentali” o “sodomia”.
Come cittadini e associazioni che hanno a cuore il pieno rispetto dei diritti umani non possiamo accettare o tollerare una situazione che viola la libertà e la dignità delle persone e la vita umana.
L'Italia, grande partner commerciale dell'Iran, membro del comitato per i diritti umani dell'ONU, paese che promuove la moratoria internazionale delle esecuzioni capitali e l'abolizione della pena di morte non può rimanere in silenzio.
Per queste ragioni facciamo appello al Governo italiano perché:
attivi tutti i canali diplomatici per scongiurare l'ulteriore esecuzione di condanne a morte;
sostenga i movimenti dei diritti civili e di liberazione femminile presenti clandestinamente nel paese;
operi presso il Parlamento europeo e in sede comunitaria perché l'Unione europea esprima una condanna della repressione in atto;
richiami l'Iran al rispetto dei trattati internazionali sui diritti umani;
si renda disponibile a dare asilo politico a chi è perseguitato in Iran o rischia la persecuzione se espulso verso quel paese;
monitori costantemente la situazione dei diritti umani in Iran.

Promuovono: Arcigay, Arcilesbica, Associazione Lamanicatagliata
per sottoscrivere l'appello: http://www.dirittiumani-iran.org/

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