venerdì 3 agosto 2007

Don Gelmini

Arcigay: accertare i fatti senza inutili stupori
E' indubbio che la notizia di presunte molestie sessuali perpetrate dal fondatore delle Comunità Incontro, don Piero Gelmini, susciti enorme clamore. Fatto salvo il diritto di ogni singolo individuo ad avere un giusto ed equo processo, nel rispetto delle funzioni proprie della Magistratura di cui bisogna sempre attendere i giudizi definitivi, dobbiamo dire che casi di questo genere non sono certo nuovi ed eccezionali. Negli ultimi anni nelle comunità religiose di assistenza, o formate solamente da consacrati, sono state denunciate in tutto il mondo migliaia di molestie o addirittura violenze sessuali.

Per questo, a differenza dei politici italiani che o attaccano a testa bassa gli inquirenti o stanno zitti per convenienza, vogliamo ricordare che il tema dei soprusi sessuali di cui si macchiano i sacerdoti cattolici dovrebbe essere trattato con serietà, evitando inutili e ipocrite strumentalizzazioni politiche.

In diverse occasioni don Gelmini ha esternato opinioni clericali e retrive di stampo omofobico, se le accuse fossero sostanziate da prove, ci troveremmo semplicemente di fronte ad un ennesimo caso di reazionario cattolico che, per coprire le proprie inclinazioni, pubblicamente si è scagliato per anni contro le sue stesse paure.

Aurelio Mancuso
presidente nazionale Arcigay

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