martedì 5 giugno 2007

Si rinnovano i vertici di Arcigay

La nuova segreteria nazionale, organo esecutivo della maggiore organizzazione gay e lesbica del paese, eletta durante il consiglio nazionale del 3 giugno, a cui ha partecipato anche il presidente di "Articolo 3",vede infatti nove esordienti su tredici componenti complessivi.
Oltre al presidente nazionale Aurelio Mancuso (44 anni, di Milano) e Riccardo Gottardi (30 anni, di Genova) segretario nazionale, eletti dal congresso, la nuova segreteria politica (ai cui componenti viene affidata una delega specifica secondo il settore di competenza), che li accompagnera' fino al prossimo congresso, comprende: Stefano Bucaioni, 26 anni, di Perugia con delega alla scuola e al terzo settore; Bert D'Aragon, 43 anni, di Pistoia alla cultura; Paolo Ferigo, 45 anni, di Milano tesoriere ed esteri;
Laura Girasole, 25 anni, di Torino alle politiche sociali; Fabrizio Marrazzo, 30 anni, di Roma allo sport; Paolo Patane', 39 anni, di Catania alla salute e settore giuridico; Fabio Sacca', 25 anni, di Vicenza con settore rete Arcigay Giovani; Salvatore Simioli, 36 anni, di Napoli alla multiculturalita' e lotta alle mafie; Lorenza Tizzi, 35 anni, di Cremona alle donne; Luca Trentini, 32 anni, di Brescia ai diritti umani e lotta alla violenza; Alessandro Can, 35 anni, di Padova al settore lavoro. Secondo Aurelio Mancuso si tratta di "una 'giunta' giovane la cui eta' media e' di soli 34 anni, quasi completamente rinnovata (solo 4 su 13 provengono dalla segreteria uscente: Zan, Ferigo, Tizzi e lo stesso Mancuso) e la cui rappresentanza sul territorio nazionale e' omogenea".
L'associazione e' impegnata in questi giorni, col resto del movimento, nell'organizzazione del Pride nazionale del 16 giugno. "Riempiremo quella piazza dei colori dell'arcobaleno simbolo del movimento lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) e di tutti i movimenti sociali e politici italiani - continua Mancuso - Arcigay mette oggi al centro della sua azione politica una grande campagna per contrastare la violenza e le discriminazioni contro le lesbiche ed i gay. Una campagna che vuol trasmettere la fiducia nelle liberta' e l'autodeterminazione promuovendo una forte visibilita' delle persone lgbt".

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