giovedì 14 giugno 2007

Diciottenne picchiato dal padre perché gay

ROMA – È una di quelle vicende che, nell’Italia del 2007, si oserebbe pensare fossero state archiviate. Un ragazzo, da poco maggiorenne, ha chiesto aiuto all’Arcigay della capitale perché il padre qualche mese fa ha udito una sua telefonata al proprio ragazzo e ha reagito con violenza alla scoperta dell’omosessualità del figlio. Prima minacce verbali e fisiche, poi l’imposizione del ricorso allo psicologo, nella speranza di ‘guarirlo’. Dopo qualche incontro lo psicologo ha parlato coi genitori, dicendo loro che il ragazzo mentalmente è a posto e che l'omosessualità non è una malattia e dunque non c’era niente nel ragazzo da dover curare. Rientrati a casa il padre ha picchiato il figlio anche con l'uso di un bastone e lo ha minacciato di cacciarlo, in quanto ormai 18enne. Il caso, mantenendo riservata per ovvii motivi l’identità del ragazzo, è stato reso noto dall’Arcigay di Roma, che cura la Gay Help Line gratuita al numero di telefono 800 713 713.

da www.gay.it

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