giovedì 21 giugno 2007

Arcilesbica e Arcigay ascoltate dalla commissione giustizia della Camera

Arcigay e Arcilesbica: Siamo soggetti attivi di promozione sociale 20 anni di lavoro siano utili alla crescita culturale del nostro Paese

Sono state ascoltate ieri dalla commissione giustizia della Camera le associazioni Arcilesbica e Arcigay relativamente al disegno di legge 2169 contro le violenze e le discriminazioni per orientamento di genere.
I due presidenti Francesca Polo (Arcilesbica) e Aurelio Mancuso (Arcigay) hanno cosi potuto consegnare agli atti parlamentari ed esporre ai componenti una corposa documentazione contenete alcuni rilievi giuridici alla legge oltre a diversi fatti di omofobia registrati nel nostro paese.


Secondo la presidente di Arcilesbica Francesca Polo: "Da anni le nostre associazioni sono attive nel difficile lavoro di contrasto alle discriminazioni che le persone lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) sono costrette a subire. Questo attraverso le nostre linee di ascolto che svolgono in maniera competente un lavoro di supporto alle vittime delle violenze. Ma non basta. E' necessario che il ddl venga approvato in tempi brevissimi perchè finalmente, anche il nostro paese, dichiari inammissibile l'istigazione all'odio contro le persone lesbiche, gay e trans".

"Abbiamo chiesto – prosegue Mancuso - che le nostre realtà associative, ben radicate nel paese e già fortemente impegnate sul fronte antiviolenza, siano riconosciute come soggetti attivi di promozione sociale. Le elevate competenze acquisite in 20 anni di lavoro diffuso diventino strumenti concreti di contrasto e prevenzione alla violenza in modo da favorire la crescita della coscienza civile e culturale dell'Italia".

Francesca Polo , presidente Arcilesbica
Aurelio Mancuso, presidente Arcigay

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