lunedì 21 maggio 2007

ANCORA UN’INTIMIDAZIONE AI DANNI DELL’ARCIGAY



Ritrovata ieri sera scritta "Froci di merda" sulle vetrine della sede Arcigay di Grosseto

Prosegue nell’indifferenza della quasi totalità della classe politica italiana una campagna d’odio e di aggressione nei confronti dei gay italiani. Da aprile assistiamo inermi ad una allarmante escalation di episodi che non sembra preoccupare nessuno.
Chiediamo urgentemente al Governo di mettere in campo strumenti di protezione e di attenzione nei confronti delle nostre sedi, dei nostri esponenti più in vista, e di intensificare le indagini, affinché gli esecutori e i mandanti vengano assicurati alla giustizia.
Chiediamo a maggioranza ed opposizione di far uscire dal dimenticatoio il pacchetto antiviolenza e di estensione della Legge Mancino per i reati contro le persone omosessuali, approvato dal Governo già a dicembre e scomparso dai lavori parlamentari.
E’ in atto un tentativo di intimidirci e di ridurci al silenzio: chiediamo a tutte le forze democratiche di sostenere le nostre battaglie e di respingere con fermezza questa campagna contro le persone lgbt.
Gli ultimi episodi:
Nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2007 tre presunti appartenenti a Forza Nuova imbrattano le vetrine della Libreria Babele di Milano con scritte ingiuriose contro i gay e le lesbiche.
Venerdì 11 maggio vengono rinvenuti volantini davanti alla porta di casa di Matteo Marliani, esponente di Arcigay di Pistoia e candidato alle elezioni comunali, contrassegnati dalla svastica.
Domenica 13 maggio a Torre del Lago (Lucca) una coppia gay viene aggredita davanti ad una pizzeria.
La sera del 15 maggio Paolo Ferigo, presidente del comitato provinciale Arcigay di Milano, subisce una violenta aggressione in un ristorante da parte di un dipendente dell’Atm.
Domenica 20 maggio viene rinvenuta una scritta sulle vetrine della sede di Arcigay Grosseto "Froci di Merda"
Altri episodi di aggressione verbale e fisica sono avvenuti a Bologna, in Veneto, in Toscana e in altre località italiane. Inoltre, sono pervenuti alle nostre sedi segnalazioni di episodi di aggressione ai danni di gay minorenni, che non hanno potuto denunciare.

Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay

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