martedì 13 febbraio 2007

DICO: VATICANO ANNUNCIA MANIFESTAZIONI DI PIAZZA CONTRO IL GOVERNO

COMUNICATO STAMPA
Bologna, 13 febbraio 2007


ARCIGAY: ATTEGGIAMENTI EVERSIVI FUORI DEL CONCORDATO

“Nel giorno in cui principali giuristi italiani riaffermano la piena costituzionalità del riconoscimento delle nuove famiglie, il Vaticano minaccia manifestazioni di piazza contro il governo. Così una potenza religiosa finanziata dallo Stato, tutelata nei suoi privilegi e delimitata nei suoi ambiti dalla costituzione, sfida apertamente i limiti del concordato. Siamo a un passo dall’eversione dell’ordine costituzionale”.
Così il presidente di Arcigay, Sergio Lo Giudice, commenta le parole di Monsignor Rino Fisichella, cappellano di Montecitorio, che ha annunciato che sarà indetta dal Vaticano una manifestazione in piazza San Giovanni a Roma contro il governo italiano.
“Proprio oggi un appello firmato da alcuni fra i principali giuristi italiani (Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelski, Roberto Bin, Paolo Cendon, Gilda Ferrando e molti altri) e pubblicato su Repubblica, ha ribadito la necessità di riconoscere i diritti delle famiglie non fondate sul matrimonio, e come questo non sia per niente in contrasto con l’art. 29 della nostra Costituzione.
“Se perfino un costituzionalista cattolico come Leopoldo Elia ha lanciato l’allarme sui rischi di violazione del Concordato e della Costituzione italiana da parte del Vaticano, significa che il limite è stato superato – denuncia Lo Giudice -. È in gioco l’identità laica della Repubblica ed è indecente che alcune forze politiche assecondino questo stravolgimento dei principi costituzionali per scopi politici. La manifestazione nazionale del 10 marzo a Roma a sostegno delle Unioni civili acquista sempre più il ruolo di una manifestazione per la difesa dell’identità civile, autonoma e laica del nostro paese”.
Già domani, festa di San Valentino, Arcigay manifesterà in tutte le città italiane per chiedere al parlamento di migliorare il disegno di legge sulle dichiarazioni di convivenza, rendendolo più umano e amorevole.

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