martedì 30 gennaio 2007

PACS: ARCIGAY, DAL CENTRODESTRA CROCIATA CONTRO LIBERTA’ DEGLI ITALIANI

COMUNICATO STAMPA
Bologna, 29 gennaio 2007

“In queste ore stiamo assistendo ad una vera e propria crociata del centrodestra contro le libertà degli italiani. La libertà, che non è obbligo per nessuno, di vedere riconosciuto il proprio rapporto d’amore al di fuori della camera da letto, di scegliere a chi lasciare i propri beni, da chi essere assistito in ospedale e in carcere, chi debba prendere le decisioni cruciali sulla nostra salute. Crociata contro le libertà che suona ancora più paradossale se si pensa che a condurla è la cosiddetta ‘Casa delle libertà’!”. A sostenerlo è il presidente nazionale di Arcigay, Sergio Lo Giudice, che replica alle numerose dichiarazioni di leader del centrodestra contro l’ipotesi di una legge sulle Unioni civili.

“E’ una crociata – continua Lo Giudice – contro la possibilità, per molte giovani coppie italiane, di avere agevolazioni per l’acquisto della prima casa, di ottenere copertura assicurativa per i propri familiari, o permessi sul lavoro per prendersene cura. Possibilità attualmente negate dalla legge italiana, sia ai cittadini omosessuali, sia a quei conviventi eterosessuali che desiderino un riconoscimento diverso dal matrimonio, ma che sarebbero invece garantite da una legge sulle Unioni civili.
“Non avendo argomenti convincenti per negare queste libertà ad una parte consistente degli italiani, il centrodestra si inventa la favola dell’attacco alla famiglia. Niente di più falso. Nei 20 stati europei in cui sono state approvate leggi simili ai Pacs, le famiglie tradizionali se la passano spesso meglio che in Italia e non sono state danneggiate in alcun modo.
“I fantasiosi politici del centrodestra la danno poi a bere, raccontando che i diritti delle coppie di fatto, gay ed etero, sarebbero già garantiti dalle sentenze dei giudici. Quello che però tacciono è che queste sentenze riguardano solo pochi dei diritti in questione e, finché non esisterà una legge, c’è sempre la possibilità che i magistrati decidano in modo diverso, caso per caso, magari alla luce di nuove norme. Mettersi nelle mani di notai e avvocati, inoltre, è molto costoso per i conviventi, che sarebbero così di nuovo ingiustamente svantaggiati. Quanto all’eredità, chi è che in Italia fa testamento a 30 o 40 anni? Purtroppo non tutti hanno la fortuna di morire di vecchiaia.
“Il centrodestra italiano è infine l’unico nei grandi paesi europei ad opporsi ai Pacs. In Spagna erano i popolari cattolici dell’ex premier Aznar a proporre il Pacs nel loro programma elettorale, in contrapposizione al matrimonio gay di Zapatero. In Francia, dove i Pacs esistono già, il candidato all’Eliseo del centrodestra francese, Nicolas Sarkozy, propone di estendere alle coppie omosex gli stessi diritti di quelle sposate. In Germania, la Cdu della premier Angela Merkel ha accettato da anni la partnership registrata per le coppie omosessuali. E in Gran Bretagna i conservatori hanno, a larga maggioranza approvato la Civil partnership, versione inglese del matrimonio gay”.
“Chiediamo – conclude Lo Giudice – anche agli esponenti autenticamente laici e liberali del centrodestra di far sentire la loro voce”

Ufficio stampa Arcigay:
Luigi Valeri, cell. 335.310655, tel. 051.6493055, e-mail: luigi.valeri@arcigay.it

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