martedì 12 dicembre 2006

Continuano gli episodi di violenza ai danni di persone omosessuali

COMUNICATO STAMPA
Napoli, 7/12/2006

Raid antigay di gruppo a Napoli.
Arcigay: “Azioni concrete dalla politica, non futili rituali”


Quattro giovani omosessuali sono stati pestati con calci e pugni da più di venti di ragazzi tra i 16 e i 25 anni. E' accaduto a Bagnoli, quartiere occidentale di Napoli, la sera dell'11 novembre nei pressi della discoteca "Il Divino". L'ufficio legale del Comitato Arcigay "Antinoo" di Napoli ha presentato esposto alla Procura della Repubblica di Napoli per denunciare il grave atto di violenza omofoba.

"Non dovete più venire qui ricchioni di merda!", gli insulti indirizzati contro le vittime da un branco inferocito, "Sono stati momenti terribili, appena hanno capito che siamo gay si sono fatti un segnale e sono spuntati decine di ragazzi dalle strade, anche con macchine e motorini, tutti contro di noi", afferma Antonio, 30 anni, che quella sera stava recandosi con il compagno ed un'altra coppia di amici ad una serata in discoteca riservata a gay e lesbiche, "Ci hanno picchiati come non si dovrebbe fare neanche a delle bestie, un vero raid, e in tutto il fracasso nessun abitante del quartiere ha mosso un dito!".

I ragazzi che hanno subìto la vile aggressione non hanno denunciato l´accaduto alle autorità, benchè esortati a farlo, per paura di subire violenza ulteriore nelle famiglie in cui vivono senza aver dichiarato la propria omosessualità, "lo ha fatto Arcigay per loro perchè alla violenza bisogna reagire sempre", afferma il presidente dell´Arcigay di Napoli e responsabile dello Sportello Diritti, avv. Salvatore Simioli, "Napoli è una città violenta ed il fatto accaduto contro questi cittadini omosessuali è gravissimo!”.

“Arcigay, piuttosto che perdersi negli sterili rituali della politica che qui si moltiplicano pure con tante emergenze”, puntualizza Simioli,“offre il suo aiuto alla città e a chi la amministra con atti concreti in prima linea tra la gente, in favore dei cittadini".

Arcigay, in collaborazione con la Provincia di Napoli, offre alla cittadinanza lo Sportello Diritti: un servizio di assistenza e consulenza legale gratuita alle persone omosessuali e transessuali oggetto di violenze e soprusi. Il servizio costituisce un osservatorio delle violenze ai danni delle cittadinanze deboli. L’episodio è l’ultimo di numerose segnalazioni raccolte nel corso del 2006. Per contatti diritti@arcigaynapoli.org. Gli orari e tutte le informazioni al link http://www.arcigaynapoli.org/diritti.html

Comunicato stampa. Arcigay Brescia. Neonazisti contro i gay. Grillini
"Intervengano immediatamente le Istituzioni".

La comunità gay bresciana è minacciata. Nella notte di ieri, ignoti, hanno
tracciato sulla porta della sede del Comitato provinciale Arcigay di Brescia
una croce celtica, un avvertimento tanto funesto quanto chiaro.
Il rigurgito neonazista è solo l'ultimo episodio di un escalation di
discriminazioni e minacce che la comunità gay bresciana sta subendo negli
ultimi mesi. Solo l'altro ieri altri ignoti, della stessa pasta, sfregiavano
con minacce di morte per la decima volta la macchina di Doriana, ragazza
lesbica di Mazzano.
Altri ignoti la settimana scorsa rompevano il naso di un ragazzo all'uscita
da una discoteca gay e altri ignoti, ancora, diffondevano volantini
diffamatori ai danni di un giovane omosessuale di Palazzolo.
L'onorevole Franco Grillini, contattato, dichiara: "Il ritrovamento di una
croce celtica sulla porta della sede di Arcigay di Brescia è un indicatore
del livello di degrado dello scontro politico nella città bresciana che non
può non destare allarme e preoccupazione sull'insorgenza dei fenomeni del
neonazismo e del neofascismo con il rischio concerto che rappresentano.
Rinnoviamo l'appello
alle istituzioni locali perché si attivino immediatamente contro il razzismo
e intolleranza"
A Brescia l'omofobia è un'emergenza sociale, ed è necessario un intervento
immediato.
Isolare questi atti è prioritario. Chiediamo ai politici, ai cittadini, ai
partiti e alle associazioni di far sentire forte e chiara la loro voce di
condanna, senza reticenze e senza imbarazzi: si tratta di riaffermare la
dignità di ogni persona e la tranquillità del civile contesto sociale in cui
tutti desideriamo vivere. Si tratta di riaffermare il diritto al rispetto e
alla dignità, e tutti gli schieramenti al di là del loro colore, non possono
che associarsi alla nostra piena condanna. Ogni silenzio potrebbe essere
letto come un tacito assenso alla discriminazione degli omosessuali.
Siamo stanchi di fumose dichiarazioni di intenti, pretendiamo fatti: una
campagna anti omofoba nelle scuole, l'affissione di cartellonistica di
sensibilizzazione alla diversità (a tutti le diversità) e la cancellazione
di tutte le scritte omofobe e neonaziste dai muri della città.
Con un esposto in procura, che attesterà eventuali responsabilità per la
scritta, abbiamo fatto la nostra parte di cittadini.
Chiediamo, infine, agli inquirenti il massimo impegno per svelenire un clima
sociale che rischia di far sfociare in giustizialismo la rabbia di una
minoranza oppressa.

Luca Trentini
Presidente di "Orlando"
Comitato Provinciale Arcigay Brescia

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