mercoledì 4 ottobre 2006

Coprite i pedofili

Come avevamo scritto su questo blog il 4 agosto scorso, lo scandalo di Heil-Ratzinger che copre i pedofili continua ad allargarsi. Prendiamo questo articolo del Manifesto. A proposito: altri giornali che ne parlano? o Tiggì?

«Coprite i pedofili»
La Bbc pubblica un documento di Ratzinger del 1962. Ordinava ai vescovi di nascondere gli abusi dei preti in confessionale di Mimmo de Cillis

Il papa avrebbe coperto i preti pedofili. E' un duro j'accuse quello lanciato da Panorama, trasmissione di approfondimento della Bbc, rete britannica fra le più autorevoli al mondo. Questa volta, però, il servizio mandato in onda due giorni fa dalla tv inglese, dal titolo «Crimini sessuali e Vaticano» sembra rispondere a logiche scandalistiche e commerciali, piuttosto che a quelle di una seria inchiesta giornalistica. Il servizio si basa su un documento segreto della Congregazione per la Dottrina della fede, che spiega ai vescovi cosa fare in caso di preti accusati di abusi sessuali, perpetrati in particolare durante la confessione.
Il documento, titolato Crimen Sollicitationis, fu scritto nel 1962 (39 pagine, da oggi anche sul sito della Bbc) e dato ai vescovi cattolici di tutto il mondo, con la consegna della segretezza. Redatto dal Sant'Uffizio, risale dunque all'epoca del card. Alfredo Ottavini e al pontificato di Paolo VI. Dice ai vescovi come trattare i preti che tentano approcci sessuali dal confessionale. E impone il cosiddetto «segreto pontificio» ai vescovi, ai preti, alle vittime minori, agli eventuali testimoni. La violazione di quel giuramento avrebbe comportato la scomunica latae sententiae, cioè automatica. Indica poi le procedure da tenere nel caso di un prete accusato di abusi, e formula, forse per la prima volta, la raccomandazione di «trasferire ad altro incarico» il prete sospettato. Fu proprio la mala pratica del «trasferimento» a generare l'allargamento dello scandalo dei preti pedofili, scoppiato nel 2002 negli Usa, i cui strascichi legali hanno causato la bancarotta di alcune diocesi e che tuttora resta aperto nelle aule dei tribunali, viste le richieste di risarcimenti milionari delle vittime. Il documento citato dalla Bbc venne fuori proprio durante lo scandalo americano degli ultimi anni. Nel bel mezzo di quella crisi la Santa Sede convocò (ad aprile 2002) un vertice straordinario, con la partecipazione dell'episcopato Usa - e anche dell'allora cardinale Ratzinger, a capo del Sant'uffizio dal 1981 - cercando di adottare contromisure adeguate, almeno aggiornate ai tempi. Ma il programma della Bbc presenta i contenuti come «novità» e giunge ad accusare l'attuale papa di aver avallato quelle procedure, quando era alla guida della Congregazione vaticana per la dottrina della fede. Gli autori del documentario mostrano, così, di non essere a proprio agio con i meccanismi della curia vaticana, in cui le antiche disposizioni restano in vigore fino a nuove disposizioni papali, e dove la maggior parte dei documenti e dei dossier sono coperti dal «segreto pontificio». Inoltre Panorama dà voce a padre Tom Doyle, un ex avvocato canonista in rotta con il Vaticano, per sostenere che la Santa Sede intendeva coprire consapevolmente i casi di abusi sessuali. Ma non concede il diritto di replica. Per questo la Chiesa britannica ha duramente censurato il documento e la Santa sede non ha voluto rilasciare commenti, dando a intendere di ritenere il servizio un attacco gratuito e pregiudiziale contro Benedetto XVI. L'arcivescovo di Birmingham, Vincent Nichols, ha definito il programma «totalmente fuorviante e profondamente carico di pregiudizi», anche nell'uso disinvolto del montaggio che usava vecchie immagini e interviste non datate. Perciò il capo della chiesa cattolica in Inghilterra e Galles, il cardinale Cormac Murphy-O'Connor, ha scritto una lettera di protesta al direttore della Bbc Mark Thompson. Insomma, si tratta di un caso in cui è difficile parlare di «buon giornalismo». Giunge in un momento in cui la figura di Ratzinger risulta alquanto debole e deteriorata, dopo le polemiche seguite al discorso di Ratisbona e le proteste del mondo islamico. Tirare fuori, in questo momento, il «dossier pedofilia» sembra un colpo basso che, notano alcuni osservatori, giunge dal mondo cristiano-protestante.

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