mercoledì 12 luglio 2006

I genitori non lo accettano, si toglie la vita

Stefano aveva 24 anni. Era un ragazzo solare, amante del Tirol e delle armi. Non ha lasciato messaggi.
Ci sarebbe la vergogna di sentirsi rifiutato dai genitori, dopo aver detto loro di essere gay, all'origine del disperato gesto con cui Stefano Walpoth, 24enne di Cortina d'Ampezzo, si è tolto la vita.
Il ragazzo si è sparato, lasciando nello sbigottimento gli amici e la famiglia, molto ben in vista in città.
Il giovane non ha lasciato alcun biglietto e nei giorni immediatamente successivi al suicidio a Cortina nessuno sapeva spiegarsi le ragioni di un gesto tanto disperato, da parte di un ragazzo solitamente sorridente, appassionato di Sud Tirol, amante delle armi.
Stefano infatti possedeva una pistola e con quella si è tolto la vita.
Ieri gli amici hanno timidamente aperto la nuova pista dell'orientamento sessuale, con una lettera in cui spiegano che Stefano ultimamente aveva svelato loro di sentirsi bisessuale e soffriva per gli scherni subiti a causa di questa rivelazione.
Alcune indiscrezioni trapelate dalla cerchia degli amici del ragazzo parlano invece del litigio corso tra Stefano e i suoi genitori. Il ragazzo avrebbe svelato ai suoi il proprio orientamento sessuale, ma i genitori avrebbero reagito molto male, mostrando il proprio disagio al figlio, che qualche giorno dopo si è tolto la vita. I genitori ai giornali hanno riferito che Stefano era triste perchè era stato lasciato dalla sua ragazza. La stessa ragazza che insieme ai suoi amici ha scritto la lettera per raccontare la verità.
"Non scriviamo per ricordare le qualità e le azioni dell' amico Stefano Walpoth, né per raccontarne la triste storia. Vogliamo invece rendere giustizia al vero, perché non accettiamo che l'ignoranza dilaghi proprio dove c'è tanto da meditare e che si perda una tanto drammatica quanto preziosa occasione per crescere individualmente e socialmente. Da tempo Stefano attraversava un periodo molto difficile e da anni faceva i conti con quello che per lui era un grosso problema, l'essere bisessuale. Per molto tempo il suo malessere ed il disagio interiore sono stati così intensi e pesanti da farlo costantemente pensare al suicidio come unico modo per uscirne, ma poi, pur rimanendo in una situazione molto critica, aveva debolmente ricominciato a respirare le gioie della vita, a risalire dal fondo toccato. Il nostro aiuto e sostegno sono stati fondamentali in questo e sapevamo che sarebbe stata ancora lunga perché arrivasse a stare di nuovo bene. Alcuni di noi erano le uniche persone con cui si confidasse. Gli è poi successo di incontrare il disprezzo, lo scherno e gli spregi di chi invece più di tutti doveva offrirgli amore, rispetto ed accettazione incondizionati: questo è umanamente vergognoso ed inaccettabile. Non ci sembra necessario, anche se purtroppo non sarebbe superfluo, proseguire oltre. Ciao, Wolz, ti ricorderemo sempre. I tuoi amici".
Accuse dunque pesanti e dirette verso i genitori del ragazzo. Chi scrive aveva avuto notizia da qualche giorno della verita' su questo suicidio. Ho preferito attendere gli sviluppi. In redazione a GAY.tv sono arrivate email da vari ragazzi che conoscevano Stefano. Quegli stessi ragazzi che poi si sono fatti forza l'un l'altro e hanno preso carta e penna per dare una lezione di vita ai genitori. Ai quali il destino della propria condizione di ignoranti ha già inflitto la più atroce delle pene. Quanto agli amici. No: Stefano non lo riavranno mai più indietro.

8 commenti:

  1. Una tragedia di cui non si capisce poi chi � vittima e chi carnefice. Non so neppure se si aggiunge male al male con quella lettera. I parenti di un morto suicida gi� hanno di loro comunque un senso di colpa sempre, in ogni caso. Per non aver capito, per non aver fatto nulla. Non credo che quei genitori diranno alcunche' ai ragazzi, penseranno comunque di essere loro i responsabili, lo penseranno ANCHE SENZA QUELLA LETTERA. E la verit� NON ESISTE, nessuno poi sa cos'� successo nella mente del ragazzo, questa l'unica verit�. Ma in realt� neppure rassicurare o cercare di togliere i sensi di colpa serve... ognuno sa in cuor suo cosa ha fatto e cosa avrebbe potuto o dovuto fare e sa che non ha fatto mai abbastanza. Questa la tragedia per i genitori. che adesso non verranno accettati dal paese che non accettava il loro figlio o non aiutava comunque ad accettarlo. Quindi ben venga forse QUESTA verit�, che � una di tante, perch� un suicidio � fatto di tante cause ed una solitudine. Il ragazzo comunque alla fine era solo, e chi ha scritto quella lettera pensa di averlo lasciato meno solo che i genitori. Ma un amico, un vero amico, non so... se i genitori non l'hanno accettato, gli "amici" solo l'hanno lasciato!!! Ed ora hanno lasciato soli anche i genitori lavandosene le mani. Forse non avrebbero potuto fare diversamente. Io ne sono uscito con il BUDDHISMO. Un abbraccio forte ai parenti ed amici e che LE MENTALITA' CAMBINO! ANCHE DA NOI che non � tanto diverso!!!

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  3. Una storia simile avvenuta in Val d'Ayas e che NESSUNO HA CITATO, forse per... non si sa perch�... LA COPPIA ANOMALA (eterosessuali ma lui pi� anziano di lei che � rumena) per il paese, condannata dal paese con lui e lei che scappano in Romania senza dire niente a nessuno perch� ESASPERATI dalle dicerie e dalla disapprovazione dei concittadini. Questo nel 2006, non nel 1942!!! Nessun commento a questo schifo da parte di nessuno!!! Neppure da parte mia, a dire il vero.

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  4. ho voluto far conoscere questa storia proprio come esempio di mille e mille storie tragiche in una realt�, come quella di Cortina, molto simile alla nostra.

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  5. Grazie mille. Comunque � vero che i genitori sono stati degli STRONZI a raccontare della RAGAZZA lasciata!!!
    Vaffanculo, sono stati stronzi!!!! C'� una bella differenza tra l'incazzatura che ho avuto io contro la gogna mediatica e...
    La ragazza � gi� addolorata, ma lasciala in pace!!!!

    Senti... sareste interessati ad un PROGETTO SERIO DI FORUM senza ANONIMATO? NON APERTO A TUTTI, ma SOLO agli ISCRITTI. Non uno sfogatoio ma un posto dove chiacchiera SOLO GENTE CHE DICE CHI E'? GENTE CHE SI QUALIFICA?

    Per APERTO INTENDO VISIBILE, una specie di newsletter VIA WEB.

    Senza NICKNAME, solo con NOME E COGNOME.
    Che ne dite?

    Ah, la sapete della PROVA DEL FROCIO? Mio padre doveva farsi prete, ma per provare il segreto confessionale RACCONTO' CHE ERA OMOSESSUALE ed aveva avuto un RAPPORTO OMOSESSUALE COMPLETO. COMPLETO? CERTO! Fu convocato dal DIRETTORE DEL SEMINARIO (che non era il confessore) PER CHIARIMENTI. Per lui fu tutto chiaro!!!

    BALLE, CONTANO BALLE, IL LORO GIUDIZIO, LO SCANDALO, ERANO LORO I MARCI!!!!

    Questi SONO I REVIL!!!

    Provano!!!! Mettono alla prova gli ipocriti!!!! Noi VOGLIAMO ESSERE LIBERI DI ESSERE QUELLO CHE NON SIAMO PERCHE' NELLA VITA NON SI SA MAI!!!!

    Fanculo ESSERE LIBERI SOLO DI ESSERE QUELLO CHE ORA SI E', MA VAFFANCULO!!!! a ME PIACE LA PIZZA MARGHERITA? E SE CAMBIASSI IDEA?

    Purtroppo la GENTE E' CRETINA E CATTIVA!

    Ciao!!!!

    Un abbraccio e grazie!!!

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  6. Quello che io sono sessualmente non lo saprai mai. Sono BISEX PERCHE' DU GUST IS MEGL CHE UAN. Ma ORA NON SONO MUSULMANO MA SONO BUDDHISTA, mia mamma e' cattolica, mio zio ateo (ma crede nel libero arbitrio, io no) e basta...

    Quindi siamo abituati alla diversit�

    Se mi raccontano dei valori della famiglia cattolica tradizionale, ma ROTFL!!!!

    Siamo una famiglia perch� siamo persone che si vogliono bene, ecco perch�!!!!

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  7. Per un forum pubblico con nomi e cognomi credo che non sia percorribile su questi. Il direttivo � pubblico, tutti sanno chi siamo. Qualcuno di noi ha avuto problemi seri sul lavoro per essersi esposto in prima persona. Son temi che qui in valle si affrontano ancora con diffidenza. Spero che le cose cambino.
    Chi interviene in questo blog se vuole lascia il nome, o un nick, se preferisce l'anonimato va bene lo stesso. Non censuriamo nessuno. In passato ci son stati interventi offensivi verso di noi, ma sono rimasti l�. A testimoniare.
    Se la tua idea invece fosse di un forum pi� ampio si pu� fare

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  8. Interessante la storia di tuo padre. Sarebbe bello scoperchiare l'ipocrisia del clero, in primis quello valdostano. E raccontare di sacerdoti che hanno il fidanzato in altre citt� e l'amante in un'altra. E ogni sera cercano sesso. E spingono il proprio fidanzato a tentare il suicidio.
    Non ho simpatia per il clero. Un tempo, e non molti anni fa, per i gay era il "rifugio sicuro", soprattutto al centro-sud. Ci si nascondeva sotto la tonaca: quale miglior nascondiglio? Nessuno pone domande sul celibato. Sesso? Quanto ne vuoi. Lavoro sicuro.
    Erano altri tempi...

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