venerdì 7 luglio 2006

BRANI TRATTI DA IL LIBRO DELL'ES DI GEORG GRODDECK

"Sì, io ritengo che tutti siano omosessuali, e lo credo così fermamente che non riesco a comprendere come altri possano pensare in modo diverso. L'essere umano ama in primo luogo se stesso, si ama con tutte la varietà della passione; la sua natura lo spinge a procurarsi ogni immaginabile forma di godimento, e quindi, poiché egli stesso è maschio o femmina, è a priori soggetto alla passione per le persone del proprio sesso. Non può essere altrimenti, e una qualsiasi indagine serena su una qualsiasi persona ne darà le prove. Dunque non ha senso chiedersi se l'omosessualità costituisca un'inclinazione abnorme, una perversione.Non si tratta di questo; bisogna piuttosto chiedersi come mai sia così difficile guardare obiettivamente questo fenomeno dell'amore per gli appartenenti al proprio sesso, giudicarlo e parlarne spassionatamente; e poi bisogna chiedersi come avvenga che, nonostante la sua predisposizione omosessuale, l'essere umano sia anche in grado di provare attrazione per il sesso opposto. E' facile rispondere alla prima domanda: sulla pederastia incombe la minaccia del carcere, essa è stigmatizzata come un crimine, è considerata da molti secoli come vizio ignominioso. Il fatto che la gran maggioranza degli uomini non ne veda l'esistenza, si spiega in virtù di questo secolare divieto"

"...Ma anche quelli che sanno quanto sia universalmente diffusa l'omosessualità, son bel lungi dal riuscire a giudicarla spassionatamente;e anche chi ne avrebbe il coraggio, preferisce tacere piuttosto che mettersi a lottare contro la stupidità della gente."
"In primo luogo c'è un divieto della Chiesa, ed essa evidentemente l'ha preso dall'Antico Testamento, il quale tendeva a subordinare alla procreazione ogni manifestazione della sessualità; poi c'è la volontà di potenza dei preti, che volutamente fecero passare questo istinto primordiale per un peccato, al fine di tener soggiogate le tormentate coscienze; "
"Nonostante questa crescente comprensione del problema, non ci si deve aspettare un prossimo mutamento nel nostro giudizio sull'omosessualità, e per un motivo assai semplice: tutti noi, per almeno quindici o sedici anni, e la maggior parte di noi per tutta la vita, siamo vissuti e viviamo con la sensazione più o meno cosciente di essere degli omosessuali, di esserci comportati come omosessuali un certo numero di volte,e di continuare a farlo a un certo momento della vita si fa uno sforzo sovraumano per soffocare in sè questa omosessualità, pubblicamente disprezzata; ma non si riesce neppure a rimuoverla, e per praticare questo continuo, quotidiano autoinganno, si aderisce alla pubblica esecrazione dell'omosessualità, alleviando così un poco il proprio conflitto interiore"

"...L'uomo è una creatura bisessuale per tutta la vita, e tale rimane, e al massimo in questo o quel periodo della vita potrà acconsentire , cedendo al codice morale di moda a quel momento, a rimuovere in parte, in assai piccola parte, la propria omosessualità E come non vi sono delle persone esclusivamente eterosessuali, così non ve ne sono di esclusivamente omosessuali. "

"Le espressioni "omosessuale" ed "eterosessuale" non sono che parole, titoli sotto i quali si può scrivere ciò che si vuole."

Georg Groddeck(1866-1934), "analista selvaggio" come si definiva egli stesso, è stato il più geniale allievo di Freud, che riconosceva di aver preso da lui il termine "Es".

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