sabato 24 giugno 2006

Spedizioni punitive contro i viados? Fanno bene!

Riportiamo un articolo tratto da "il Tirreno" di venerdì 23 giugno 2006 a firma di P.B.

Montecatini. Spedizioni punitive contro i viados
L'allarme dei trans: "Tutte le sere rischiamo l'aggressione"
"Non ce la facciamo più a lavorare con serenità. Ogni sera arrivano questi giovani che ci disturbano e ci tirano addosso di tutto. L'ultima volta mi hanno lanciato una bottiglia. So di amiche che hanno avuto lesioni al volto. Viviamo nell'incubo di essere aggrediti. Abbiamo paura".
A parlare è un trans brasiliano, da una vita a Montecatini, che denuncia quelle che sono spedizioni punitive da parte di giovani che si divertono a provocare e colpire i viados. Per lui e per gli altri del suo ambiente negli ultimi tempi stare sulla strada è diventato più difficile. E soprattutto pericoloso. Esasperati per quello che sta accadendo hanno organizzato anche una trasferta a casa di uno dei protagonisti delle notti brave per le vie di Montecatini a caccia del viado da schernire.
"Dal numero di targa dell'auto, una Fiat Punto grigia, siamo risaliti al proprietario che abita ad Altopascio come gli altri compagni - spiega il trans ormai montecatinese d'adozione - Eravamo in sei. Abbiamo parlato con la mamma di uno di questi ragazzi che ci infastidiscono in continuazione dicendole di prendere provvedimenti perchè suo figlio non si sta comportando bene. Se continua ad esasperare lui insieme ai suoi amici, può darsi che qualcuno si rivolti e reagisca. E sa cosa ci ha risposto sua madre? Sono grandi e fanno quello che vogliono. Semmai siete voi che state sulla strada a sbagliare. Ci ha liquidato così. Giustificando il comportamento di suo figlio".
Le incursioni notturne avvengono di solito in via Toti, via Manin e nell'area dell'ippodromo. Si avvicinano con l'auto fingendosi clienti e poi quando il trans è a tiro lo sbeffeggiano e gli lanciano addosso sassi e bottiglie.
"Sono sempre in tre. Capelli rasati, con tatuaggi. E' una storia che va avanti da un paio di mesi. Stiamo lavorando in un clima sempre più intollerante. L'episodio avvenuto al Mama mia a Torre del Lago con il cuoco gay picchiato da una squadraccia fascista deve preoccupare. Anche noi, che stiamo sulle strade, rischiamo tutte le sere di essere picchiate da questi violenti. Non vogliamo che qualcuno finisca male".

Alcune considerazioni su quanto denunciato:
  1. L'articolista limita a definire "bravate" quelle di questi delinquenti che per "proteggere" le strade di un paese diverso dal loro, Montecatini e questi sono di Altopascio, no si fanno scrupoli a ferire delle persone. Più che bravate o ragazzate mi sembrano gesti di delinquenti
  2. Questi delinquenti, forse perchè si sentono al sicuro e protetti, sono sempre di più, in tutta Italia, Valle d'Aosta compresa
  3. Anche da noi ci sono aggressioni verbali e fisiche contro gay, lesbiche e trans. La più nota è stata quella a Girardini in pieno centro di Aosta ma possiamo dire che è solo una delle tante
  4. Vergognoso l'atteggiamento della madre di uno di questi balordi. "Fanno quello che vogliono"; fanno quello che hai insegnato loro, cara signora. Se a questi ragazzi hai insegnato solo odio e rancore, non possono dare null'altro che odio e rancore. Magari se avessi fatto il genitore in modo corretto e avessi dato e insegnato ai tuoi figli amore e rispetto le cose sarebbero diverse, non trovi?
  5. Nello specifico speriamo che le forze dell'ordine intervengano e che i colpevoli siano puniti severamente


1 commento:

  1. salve
    leggo con gioa il vostro post
    sono di montecatini e conosco sia chi scrive articoli del genere sia i montecatinesi
    qui c'è davvero un antisemitismo velato che parte dai bar e arriva dentro agli uffici comunali. l'enorme rappresentanza di stranieri non è tenuta assolutamente in considerazione dal comune che si è preoccupato di rilegare chiunque non fosse ariano nel ghetto cittadino. un libo di strada che separa i tossici le prostritute i pericolosi travestiti dai negozi di prada, ck, dg etc...
    c'è un odio accumulato nei confronti di queste persone viste tutte come un branco di "frocinegridelinquenti".
    beh io ne conosc tanti e per lo più sono pakistani che lavorano giorno e notte, ci fanno il kebab ci aprono le porte negli albergji.
    volevo fare un articolo sulla prostituzione ma mi hanno detto "vuoi buttare giù l'economia della città?". e qui la prostituzione dilaga. c'è un intera zona vicina al centro cittadino che fa da enorme pigalle.
    sui muri ancora tante croci celtiche e scritte lugubri. sembra di essere in un 800 bigotto e piccolo borghese. tutti vedono e nessuno vuole parlare. c'è molta ignoranza.

    credo comunque che l'articolo lo faro' lo stesso e ve lo invierò.
    se vi serve un corrispondente chiamatemi pure.
    complimenti per il blog

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