domenica 14 maggio 2006

La chiesa non ne azzecca più una

Recentemente Zapatero aveva proposto in Spagna la discussione di una proposta di legge per salvare da schiavitù e morte scimpanzè, orangutan e gorilla. La chiesa cattolica, illuminata come sempre, si è scagliata contro il primo ministro spagnolo.

La proposta ha sollevato sdegnate reazioni da parte della Chiesa. L'arcivescovo di Pamplona, Fernando Sebastian, ha invitato a "non cadere nel ridicolo per eccesso di progressismo" affermando che l'iniziativa equivale a "invocare diritti taurini per gli umani". Ed ha lamentato che si voglia dare alle scimmie ciò che si nega agli embrioni. Il giornale conservatore Abc in un commento acido ha accusato Zapatero di essersi trasformato "Da Bambi in Tarzan" ed avvertendo:"A questo qui non lo tiene più nessuno!". ( da http://www.repubblica.it )


Tralasciamo anche i commenti dei vari politicanti. L'ineffabile arcivescovo di Pamplona è stato subito smentito. da "La Stampa" del 13 maggio riportiamo:
PERCHE' LA SPAGNA VUOL PROTEGGERE I DIRITTI DELLE SCIMMIE
Pietà per le orangutan sfruttate nei bordelli

di Marina Verna
E adesso, chi aveva censurato il premier spagnolo Zapatero per la sua proposta di estendere a gorilla e scimpanzè i diritti fondamentali dell'uomo, dovrà ricredersi: ce n'è davvero bisogno. In Indonesia e in Thailandia, denuncia una giovane veterinaria basca, sarebbe pratica comune offrire orangutan ai clienti dei bordelli. Lei ha salvata una giovane femmina e adesso sta preparando una nuova missione per sottrarne altre agli appetiti perversi degli sfruttatori.
Karmele Llano ha 27 anni e, per cento euro al mese, partecipa a un progetto di difesa degli ultimi oranghi che vivono in libertà nelle foreste del Borneo centrale. Ed è là che si è imbattuta in Pony, una femmina che oggi ha 12 anni. Irriconoscibile: depilata, lavata, profumata. Le labbra spalmate di rossetto. Le zampe incatenate a un letto. Fuori, una fila di uomini in attesa del loro turno. Gente che lavora nelle imprese di legname e nelle piantagioni di olio di palma. Gente che, quando lei e i suoi compagni tentarono di liberare Pony, passò alle mani. "Ci fu una rivolta, ci minacciarono con coltelli e machete - ha raccontato a un giornalista dell'Ansa di Madrid -. Chiamammo la polizia, arrivarono in trenta a salvare noi e lei".
Pony fu portata a Nyaru Menteng, quartier generale della Fondazione britannica "Borneo Orangutan Survival", dove approdano scimmie esauste e affamate dalla distruzione del loro habitat naturale. Ce ne sono quattrocento, chiuse in grandi gabbie e curate in un ospedalino da campo. Di là Pony è stata poi trasferita nell'isola di Bangamat, dove con altri settanta oranghi si prepara a una nuova vita in libertà in zone protette.
Non è l'unica a essere stata trasformata in "schiava sessuale". Come lei, ce ne sono molte: catturate dai trafficanti, che uccidono le madri e portano via i piccoli. "Sappiamo che in Thailandia ci sono bordelli che offrono le femmine ai clienti - ha detto ancora la dottoressa -. I maschi invece finiscono nei circhi o negli spettacoli di boxe".
Una conferma arriva anche da Matilde de Figueroa, portavoce dell'Associazione Altarriba per la Protezione e la Difesa degli Animali: "Mi risulta che in Thailandia non è un fatto isolato l'utilizzo di orangutan nei postriboli". Dice Pedro Pozas, segretario generale di quel Progetto Grande Scimmia che ha trovato consensi nel partito di Zapatero: "Sono certo che arriveremo a dare alle grandi scimmie il diritto alla vita, alla libertà, a non essere schiavizzate nè torturate".
Quando, a metà aprile, il parlamento spagnolo accettò di discutere dei diritti fondamentali delle scimmie, lo sconcerto fu enorme. C'era l'appoggio esplicito del governo socialista, per bocca del ministro per l'Ambiente Cristina Narbona. E, nella stesura del progetto, l'apporto ideologico di quei trenta biologi, etologi e filosofi raggruppati intorno all'australiano Peter Singer, il teorico dell'"etica della liberazione animale" che insegna all'Università di Princeton. E alla primatologa Jane Goodal, una vita spesa a studiare e difendere dall'estinzione gli scimpanzè. Il messaggio: uomini e primati hanno il 98 per cento del Dna in comune, quindi "gli antropoidi non umani vanno inclusi in una comunità di uguali, concedendo loro la protezione morale e legale di cui godono attualmente solo gli esseri umani".
La Chiesa, per bocca del vescovo di Pamplona, invitò a "non dare ai primati ciò che viene negato agli embrioni". L'"Osservatore romano" prese un'analoga posizione. Ma i promotori della legge continuano per la loro strada, con l'obiettivo finale di far approvare dall'Onu una Carta dei diritti fondamentali delle grandi scimmie. In Nuova Zelanda sono già definiti. E forse, più che bloccarli, occorrerà allargarli anche ad altre specie: dalla Svezia arriva la notizia di un aumento di abusi sessuali sugli animali. Veterinari e poliziotti hanno denunciato violenze su 161 cavalli, 18 cani, 17 vacche.


Complimenti vivissimi ancora una volta ai vertici della chiesa. Gente che quando parla sa quello che dice o che dà aria ai denti?

2 commenti:

  1. Lancio ANSA
    Papa: una linea telefonica speciale
    Georg Ratzinger (82 anni), il fratello maggiore di papa Benedetto XVI, comunica con ilpontefice attraverso una linea telefonica speciale. � stata installata nel suo appartamento di Regensburg (Ratisbona), in Baviera (sud della Germania). �Quando squilla, so che e� mio fratello�, ha detto l�anziano prelato in una intervista alla �Sueddeutsche Zeitung�. Col fratello papa, ha precisato, si sente al telefono una volta alla settimana, parlando della vita di tutti i giorni.

    Gli italiani saranno fieri di pagare l�8 per mille per sovvenzionare queste cose.

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  2. ANSA GB: PRIMATE CATTOLICO LICENZIA ADDETTO STAMPA, E' GAY
    Il primate cattolico d'Inghilterra e Galles cardinale Cormac Murphy-O'Connor ha licenziato il suo addetto stampa, Stephen Noon, perche' e' gay.

    LONDRA, 14 MAG - Il primate cattolico d'Inghilterra e Galles cardinale Cormac Murphy-O'Connor ha licenziato il suo addetto stampa, Stephen Noon, perche' e' gay. Lo rivela oggi Mail on Sunday, sostenendo che a far precipitare la situazione e' stata una visita in ufficio del partner di Noon.

    Un portavoce del cardinale si e' rifiutato di commentare la notizia sottolineando che non e' prassi della chiesa divulgare informazioni personali su dipendenti o ex dipendenti.

    Noon, 35 anni, era stato assunto lo scorso anno. Dopo la visita del suo partner in ufficio, i rapporti con il cardinale si sono deteriorati e dopo pochi giorni gli e' stato detto che le sue inclinazioni sessuali non sono compatibili con il ruolo di portavoce del primate.

    Sempre secondo Mail on Sunday, Noon avrebbe ricevuto una liquidazione di 30.000 euro in cambio della promessa di non parlare in pubblico del suo licenziamento.(ANSA).

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