domenica 9 aprile 2006

Al voto

Oggi e domani si vota finalmente.
Su questo blog abbiamo riportato i resoconti dei nostri incontri con alcune parti politiche valdostane. Non tutte, purtroppo. Alcune, e fra queste, lo diciamo a malincuore, l'Union Valdotaine, non ci hanno voluto incontrare. Hanno rifiutato il confronto limitando a comunicare il loro pensiero attraverso stampa o televisione. Senza confronto con i cittadini.
Ringraziamo di cuore chi invece ha accettato di incontrarci e confrontarsi, anche se con posizioni distanti dalle nostre.

Dialogo, chiede il presidente Caveri. Con chi? Con chi non accetta nemmeno di perdere un'ora del proprio tempo per parlare di cose importanti?
Al voto dunque, e votiamo!

Al voto per votare come cittadini, non come gay.
E votare come gay, non solo come cittadini!


Essere gay non significa essere di destra o di sinistra. Significa semplicemente essere gay. Semmai, ciò che fa la differenza è il modo di vivere la propria omosessualità, ovvero se a testa alta, lottando contro le discriminazioni e per l'emancipazione, oppure velatamente, accettando in modo passivo l'odio o la derisione e rifiutando l'emancipazione.

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