mercoledì 19 aprile 2006

21° INTERNATIONAL GAY & LESBIAN FILM FESTIVAL

20-27 APRILE-TORINO-TEATRO NUOVO (C.so Massimo d'Azeglio,17)
Da Sodoma a Hollywood - Torino Festival Internazionale di Film con Tematiche Omosessuali
LA STORIA - Nel 1981 Ottavio Mai e Giovanni Minerba decidono di "opporsi" ad un certo cinema che utilizzava il "personaggio" omosessuale in ruoli marginali e/o, addirittura, a dir poco offensivi, girando in video il loro primo film Dalla vita di Piero. Accolto positivamente al Festival Cinema Giovani di Torino il film viene poi invitato in vari festival internazionali.
Da qui parte l'idea del Festival Internazionale di Film con Tematiche Omosessuali "Da Sodoma a Hollywood" di Torino: Mai e Minerba frequentando i vari festival per accompagnare il loro lavoro si rendono conto che tantissimi e importanti film a tematica omosessuale non arrivano in nessun modo in Italia. Studiano, così, l'idea di un Festival, che viene presentata agli enti locali, Regione, Provincia e Comune: ma per tre anni non ottengono risposte. Nel 1985 al Comune di Torino viene nominato Assessore alla Cultura un "illuminato", Marziano Marzano, grazie al quale, fra mille polemiche che si sono poi trascinate negli anni, la manifestazione nasce nel 1986, ottenendo anche il contributo della Provincia di Torino e della Regione Piemonte oltre all'importante sostegno artistico e culturale, mantenuto negli anni, di importanti enti nazionali e internazionali quali il Museo Nazionale del Cinema, il British Council, il Goethe Institut, il Colegio de Salamanca, il B.F.I., l'Ambasciata del Canada, il Ministero dello Spettacolo di Spagna, il Centre Culturel Français.Nata in un primo momento come rassegna-vetrina, la manifestazione si trasforma in Festival nel 1989 ed ottiene il riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo nel 1990.L'attività del Festival ha sempre avuto tra i suoi scopi non soltanto quello di presentare film in anteprima nazionale ma, soprattutto, quello di essere una specie di "occhio" italiano particolarmente attento ad un cinema che altrimenti non avrebbe alcuna possibilità di circuitazione nel nostro paese, pur dimostrando un alto valore artistico e riscuotendo successo nei maggiori festival internazionali. Un cinema che ha sempre trovato difficoltà distributiva soprattutto in Italia. Si pensi alle difficoltà distributive del formato video che spesso si abbina all'espressività artistica del documentario e si pensi ai cortometraggi. Frequentato da "addetti ai lavori" (critici, giornalisti, professionisti), da studenti e cinefili appassionati, il Festival ha da sempre anche voluto mantenere uno stretto legame con lo spettatore "comune", offrendo momenti di spettacolarità legati alla scoperta delle realtà internazionali ma soprattutto dando la possibilità alle nuove generazioni di scoprire, attraverso le retrospettive, personaggi fondamentali per il cinema e la cultura omosessuale. Questo è un dato peculiare del Festival: infatti, prendendo come termine di paragone qualsiasi altra rassegna estera di cinema con tematiche omosessuali, si potrà notare che il Festival di Torino è uno dei pochi al mondo a trovare riscontri presso un pubblico indifferenziato nonchè presso la stampa, tv e scritta, che ha seguito con sempre crescente interesse la manifestazione, sostenendola spesso fattivamente.

http://www.turinglfilmfestival.com/2006/home.htm

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