venerdì 31 marzo 2006

Elezioni, ci siamo!

Siamo ormai in vista delle elezioni. Anche la nostra associazione si è mossa per confrontarci con i candidati valdostani e capire le loro reali posizioni su temi a noi cari. A ognuno abbiamo fatto pervenire un documento, che qui sotto riportiamo, in cui facciamo richieste precise. In Valle d'Aosta sono tanti gli omosessuali, dichiarati e no. A tutti e tutte noi i nostri candidati devono dare risposte chiare e precise su temi importanti. Pubblicheremo i resoconti dei nostri incontri, alcuni già avvenuti, altri in programma a breve.

Ai candidati xx della lista xx
Ai partiti, movimenti della coalizione

Spettabili candidati xx,
siamo una neonata associazione valdostana, Comitato regionale Arcigay della Valle d'Aosta, impegnata nella difesa dei diritti delle persone omosessuali, bisessuali e transgender.
Con la presente desideriamo sottoporvi la piattaforma elaborata dal movimento lgbt (lesbico, gay, bisessuale, transgender) italiano su cui sollecitiamo una risposta, possibilmente entro il 31 marzo, che sarà diffusa affinché lesbiche, gay, bisessuali e transgender possano indirizzare il loro voto su chi effettivamente si impegnerà a tutelare e promuovere i loro diritti.
Alleghiamo la "Piattaforma del movimento lgbt italiano".
In attesa di un cortese cenno di riscontro, ringraziamo per la cortese attenzione, vi auguriamo un buon lavoro e porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Per una primavera dei diritti civili
Piattaforma del movimento Lgbt italiano rivolta alle candidate e ai candidati al Parlamento


Le organizzazioni italiane Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) firmatarie del presente documento si rivolgono ai/alle candidati/e, alle liste e alle coalizioni partecipanti alle elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano.

Riteniamo non più rinviabile l'apertura di una fase di riforme per il riconoscimento della piena uguaglianza di fronte alla legge di tutte le cittadine e di tutti i cittadini indipendentemente dal loro orientamento sessuale e dalla loro identità ed espressione di genere e per il superamento di pregiudizi e discriminazioni.

Ciò non potrà avvenire se non nel rispetto del principio della laicità dello Stato italiano e della sua autonomia da ogni potere esterno e da ogni ingerenza confessionale, nel rispetto della nostra Costituzione come la più alta fonte di diritto, non subordinabile ad altro.

Le nostre richieste hanno forti radici nella storia recente dell'Unione Europea, dalla Risoluzione del Parlamento Europeo n. 1117 del 12 settembre 1989 sul "Trattamento delle persone transessuali all'interno dell'Unione", a quella del 8 febbraio 1994 sulla "Parificazione dei diritti di gay e lesbiche nella Comunità Europea", fino al testo del Trattato costituzionale di Roma del 2004 e alla più recente Risoluzione del 18 gennaio 2006.

Proponiamo alle candidate e ai candidati al Parlamento, ai partiti e alle coalizioni una piattaforma di base, su cui sollecitiamo una risposta che sarà diffusa all'interno della nostra comunità affinché lesbiche, gay, bisessuali e transgender possano indirizzare il loro voto su chi effettivamente si impegnerà a tutelare e promuovere i loro diritti.

1. Una legge che riconosca le coppie lesbiche e gay
La Risoluzione del Parlamento europeo del 8 febbraio 1994 ha chiesto di 'porre fine agli ostacoli frapposti al matrimonio di coppie omosessuali o a un istituto giuridico equivalente, garantendo pienamente diritti e vantaggi del matrimonio'. Da allora sono state numerose le prese di posizione delle istituzioni europee, fino alla recente Risoluzione del 18 gennaio 2006 con la quale un'ampia maggioranza trasversale ha chiesto agli Stati membri di "assicurare che le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender siano protette da violenze e dichiarazioni di odio omofobico e che le coppie dello stesso sesso godano dello stesso rispetto, dignità e protezione come il resto della società".

Il movimento lgbt italiano ha avanzato una proposta che, tenendo conto della situazione italiana e delle posizioni in campo, rappresenta un importante passo avanti in quella direzione: una legge sul Patto Civile di Solidarietà (Pacs) che dia vita ad un nuovo istituto giuridico, diverso e distinto dal matrimonio, un contratto, registrato presso l'ufficiale di stato civile ed opponibile a terzi, fra due persone maggiorenni "anche dello stesso sesso - volto ad organizzare i rapporti personali e patrimoniali della loro vita in comune, intervenendo in modo specifico nei seguenti campi: successione ereditaria, disciplina previdenziale e fiscale, tutela in caso di separazione, permesso di soggiorno per il partner straniero, diritti sul lavoro, diritti abitativi, assistenza sanitaria, ospedaliera e penitenziaria".

2. Azioni positive contro le discriminazioni
Un paese civile mette in campo azioni positive per contrastare il pregiudizio sociale e promuovere una cultura dell'accoglienza e del rispetto delle diverse identità nella società, nelle scuole, sui luoghi di lavoro.
Chiediamo che si riattivino le Commissioni per i diritti delle persone omosessuali e transgender presso il Ministero per le Pari Opportunità, come luogo di coordinamento di politiche sociali e culturali e formative volte a superare discriminazioni, pregiudizi e violenze psicologiche fisiche.
Proponiamo deleghe specifiche e commissioni per i diritti delle persone omosessuali e transgender presso i Ministeri dell'Istruzione e del Welfare e la costituzione di Tavoli di lavoro sulle tematiche minorili, giovanili, familiari, scolastiche ed educative.
Chiediamo che si attivino Protocolli interministeriali di intesa tra i Ministeri competenti in materia di politiche minorili, giovanili, familiari, scolastiche e sanitarie, in accordo con gli Enti del privato sociale e di carattere familiare - che si occupano di rimozione delle discriminazioni, promozione del benessere, integrazione delle persone omosessuali e transessuali, in contrasto alla violenza e al bullismo omofobico e transfobico.
Occorre varare una legge che condanni ogni discriminazione motivata da orientamento sessuale e identità di genere e che rimuova gli ostacoli di natura sociale e normativa che limitano l'effettiva uguaglianza delle persone omosessuali e transgender, in applicazione dell'art. 3 della Costituzione italiana e dell'art. 21 della Carta dei Diritti Fondamentali siglata a Nizza nel 2000 e recepita nel Trattato Costituzionale dell'Unione Europea.
Chiediamo inoltre una revisione del Decreto legislativo n. 216 del 9 luglio 2003 che, dovendo recepire la Direttiva europea 78 del 2000 sulla parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, ne tradisce il senso e ne limita l'applicazione, introducendo i rischi di nuove ed ulteriori discriminazioni.

3. Azioni efficaci per la salute e il benessere
Va garantito il diritto alla salute delle persone omosessuali, bisessuali e transgender ponendo fine alle discriminazioni in ambito sanitario, fornendo i mezzi e le informazioni adeguate per un'efficace prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale, garantendo i diritti alla cura, all'anonimato e alla dignità sociale delle persone sieropositive e rendendo effettivamente disponibili le terapie sanitarie necessarie alle persone transessuali e transgender. Chiediamo che una interpretazione autentica o una modifica della legge 164/82 sul cambiamento di sesso consenta la modificazione dei dati anagrafici a prescindere dagli interventi chirurgici demolitivi e ricostruttivi. Chiediamo una modifica della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita che ne faccia una legge per e non contro la salute delle donne.

4. Per l'internazionalizzazione dei diritti
E' necessario che l'Italia assuma un ruolo per il rispetto dei diritti umani nel mondo, per l'abolizione della pena di morte, per la depenalizzazione del reato di omosessualità e transessualità presente nelle legislazione di decine di paesi, per il riconoscimento del diritto d'asilo in Italia per i perseguitati nel mondo a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere.



Arcigay
ArciLesbica
Agedo (Associazione di genitori di omosessuali)
Coordinamento Gruppi Omosessuali Credenti
Crisalide Azione Trans
Movimento di Identit�Transessuale
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli - Roma
D� Gay Project - Roma

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