lunedì 6 febbraio 2006

Guardate quest'uomo: sembra un deficiente e parla come un deficiente, ma non lasciatevi ingannare: è veramente un deficiente!

VIETATO L'ACCESSO AI GAY
Torna il fascismo. A Nardò, nel Salento, il titolare di un bar espone un cartello che ricorda il periodo fascista delle leggi razziali.



dalla GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO


Paladino sì, ma solo dei diritti degli eterosessuali e delle famiglie, così come le intende Rocco Buttiglione e un certo schieramento conservatore, politico e d'opinione. Nel bar di Rossano Paladino, infatti, è severamente vietato l'accesso ai gay. LAccesso, beninteso, non ingresso. E il divieto è scritto a chiare lettere con un cartello bene in vista sul finestrone del baretto che si trova all'entrata della zona 167, in via Caduti di Via Fani. Rossano, il titolare, non si tira indietro quando chiediamo chiarimenti. Anzi è ben felice di spiegare che lui non ha nulla contro i gay e che presto il cartello subirà un "upgrade": un aggiornamento tipografico alla luce del "grande successo" della sua provocazione. "Certo - esordisce con fredda lucidità - io non ho nulla contro queste persone che possono fare quel che vogliono ma sempre ben lontane da me; io intendo protestare contro la classe politica che ci vuol condurre in direzioni insostenibili per chi crede nella famiglia, così come è stata intesa per secoli. Il nuovo cartello, infatti, è stato già commissionato e sotto la scritta "vietato l'accesso ai gay" ci sarà un sottotitolo con il quale chiederà polemicamente ai politici dove vogliono condurci con le leggi che propongono di equiparare le unioni gay alle famiglie". Le reazioni dei neritini? "Beh, sono state diverse - continua Paladino - con alcuni adulti che hanno protestato per quella che hanno interpretato come una discriminazione. I giovanissimi, invece, mi sostengono: sono stati tanti i ragazzi che si sono complimentati perché sono disorientati in questa società che cambia troppo velocemente. Mi chiedono come sarà possibile, in futuro, che i loro figli possano andare a scuola con un ragazzino che ha due papà o due mamme". La svolta di Zapatero in Spagna, l'enorme enfasi mediatica concessa al matrimonio di Elton John: situazioni che Paladino non ha tollerato e che teme possano prendere piede anche in Italia. "Per fortuna che c'è Buttiglione" sospira. Intanto, però, qualcuno si è indignato per un episodio che "ci riporta indietro in altri tempi ed altri luoghi quando, in pieno fascismo, si poteva leggere, all'ingresso dei locali pubblici, che era vietato l'ingresso ai cani e agli ebrei". Lo dice la segretaria cittadina di Rifondazione Comunista, Anna Rita Colopi, per la quale "molto tempo è passato e tante cose sono cambiate ma evidentemente esistono ancora profonde sacche di ignoranza dove si annidano, pericolosissimi, i germi dell'intolleranza e del razzismo". Colopi ha già protestato negli uffici comunali del commercio, evidentemente senza esito, visto che il cartello è là da venti giorni: "Lascio alle autorità - dice - il compito di avviare tutti i procedimenti che il caso richiede e che non può essere minimizzato. Personalmente credo che la tolleranza sia un valore primario".

1 commento:

  1. Quel signore (ma è eccessivo chiamarlo signore) deve avere qualche problema con il sesso e dovrebbe aggiungere un cartello intitolato: Vietata l'uscita agli imbecilli (soprattutto a lui, a cui la Storia non ha insegnato niente)oppure Da noi si serve anche razzismo.
    Gigi

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